“Proteggete dai crimini d’odio e garantite le coppie”

E’ l’invito che il parlamento europeo rivolge agli stati membri con una risoluzione che sarà sottoposta all’attenzione dei capi di goerno che si incontreranno il prossimo 10 dicembre.

Il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione con la quale indica la sua posizione riguardo al cosiddetto Programma di Stoccolma che stabilisce le priorità europee nel campo della giustizia e degli affari interni per i prossimi cinque anni. I leader dei governi europei affronteranno la questione al Vertice del 10-11 dicembre.

Tra le questioni affrontate nella risoluzione, anche un importante aspetto della vita delle coppie di fatto, anche gay.

"Lotta al razzismo, libera circolazione delle coppie senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e difesa delle donne, dei minori e degli immigrati. E’ quanto chiede il Parlamento per lo spazio europeo di giustizia, auspicando più diritti per i detenuti e fondi UE per la costruzione di nuove carceri si legge in una nota stampa ufficiale -. Occorre combattere la criminalità informatica, garantire una maggiore solidarietà tra i paesi UE per l’accoglienza dei rifugiati e tutelare i cittadini da terrorismo e criminalità".

La risoluzione, che è stata approvata con 487 voti favorevoli, 122 contrari e 49 astensioni, è il frutto del lavoro comune del presidente della commissione affari costituzionali, Carlo Casini (parlamentare italiano appartenente al gruppo del PPE), del vicepresidente della commissione giuridica, Luigi Berlinguer (anch’egli italiano ma iscritto al gruppo S&D), e del presidente della commissione per le libertà civili, Juan Fernando Lopez Aguilar (spagnolo dell’S&D).

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Il Parlamento sottolinea che occorre contrastare il crescente fenomeno dell’intolleranza all’interno dell’Unione Europea dando piena attuazione alla decisione quadro sulla lotta contro alcune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia tramite il diritto penale, ma anche "adottando ulteriori misure legislative a livello europeo per quanto riguarda i reati generati dall’odio".

L’Aula ha approvato un emendamento che rappresenta una mediazione tra le posizioni dei due principali gruppi politici, i Popolari e i Socialisti, con il quale si invitano gli Stati membri, "fatte salve le legislazioni nazionali in materia di diritto di famiglia, a garantire la libera circolazione dei cittadini dell’Unione e delle loro famiglie, comprese le unioni registrate e i matrimoni … nonché ad evitare ogni forma di discriminazione per qualsivoglia motivo, compreso l’orientamento sessuale".

Un invito esplicito, quindi, a garantire l’incolumità dei cittadini contro violenze e aggressioni di qualsiasi genere, soprattutto se provocate da omofobia o discriminazione basata sull’orientamento sessuale. In più, gli stati membri a garantire la libera circolazione di tutti i cittadini europei e delle loro famiglie. Ovvero, a prescindere che siano famiglie tradizionali, coppie di fatto gay, coppie sposate omosessuali, gli stati che aderiscono all’Unione Europea sono invitati a considerarle allo stesso modo.

Come abbiamo detto prima, la questione, insieme alle alte contenute nella risoluzione del Parlamento di Strasburgo, sarà sottoposta al Vertice dei capi dei governi europei che si incontreranno il prossimo 10 e 11 dicembre.