Pubblicità ambigua della Magnum: associa il piacere del gelato al carcere per le persone gay

La pubblicità non è passata inosservata, e ha scatenato l’ira degli utenti sui social.

Grande imbarazzo in casa Magnum a seguito di uno spot pubblicitario, per il suo senso altamente ambiguo. La pubblicità in questione era stata trasmessa su Spotify, e non in televisione, la scorsa settimana. Dopo le critiche ricevute, la Magnum ha deciso di ritirare lo spot, ma ha tentato di difendere la pubblicità, ricordando il loro sostegno alla comunità LGBT+.

A scatenare la polemica, l’ambiguità del messaggio, per molti utenti ritenuto inappropriato. La pubblicità difatti mostra una nuova tipologia di prodotto del famoso marchio, mentre una voce di sottofondo dice:

Un abbraccio per il mio ragazzo. Questo è il mio piacere colpevole.Perché nel mio paese, solo un semplice abbraccio con l’uomo che amo potrebbe portarmi in prigione per più di 10 anni.

Il piacere colpevole. Questo non è piaciuto, perché associa il piace di un gelato al carcere per le persone omosessuali, pena prevista in alcuni Paesi del mondo.

Le scuse della Magnum

Un portavoce di Unilever, società proprietaria di Magnum, ha spiegato che il messaggio non intendeva associare la colpevolezza di mangiare un gelato con l’essere arrestati perché omosessuali. Inutili poi i tentativi di difendere lo spot incriminato, che è stato appunto ritirato. Secondo il portavoce, la Magnum voleva:

ricordare alla gente che ciò che è considerato un piacere colpevole non è sempre quello che ti aspetteresti.

Gli utenti LGBT+ in particolare si sono sentiti offesi in quanto lo spot sotto accusa stava pubblicizzando un gelato sfruttando un tema delicato e importante, ovvero la criminalizzazione dell’omosessualità. 

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