Puglia: go-kart vietati a coppie di uomini: “Non siamo omofobi”

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Denuncia di due ragazzi pugliesi costretti a rinunciare alla serata. La ditta si difende.

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Erano andati a passare una serata con degli amici pensando di potere noleggiare due go-kart, ma le cose sono andate diversamente. Sabato sera, Francesco e Donato, due ragazzi gay pugliesi vanno alla “Pista Salentina” di Ugento, in Puglia, con una coppia di amici etero. Aspettando il loro turno, si avvicinano al botteghino per vedere il listino prezzi e si accorgono che c’è la possibilità di noleggiare un go-kart biposto, oltre a quello singolo. “Al mio ragazzo non piace guidare – ha spiegato Francesco a Gay.it -, quindi decidiamo di noleggiare il biposto. Dato che l’unica limitazione era legata all’età (6 anni minino per salire sul kart e 18 per guidarlo, ndr) chiediamo alla signora che c’era alla biglietteria di potere affittare un biposto”. A quel punto, però, l’addetta spiega che il loro regolamento vieta di noleggiare kart biposto a due uomini. “Ci dice che i go-kart bi-posto sono solo per uomo+bambino o uomo+donna, quindi a noi non può darlo ma ai nostri amici sì – continua Francesco -. Chiedo di parlare con un responsabile e lei, con aria scocciata chiama l’addetto all’assegnazione dei kart che ci dice la stessa cosa. Alla mia richiesta di spiegazioni, si limita a dire che è il loro regolamento. Allora chiedo se ci sono ragioni legate al peso o ad altro, ma mi dice di no, che semplicemente è la loro regola”.

“Tra l’altro – continua Francesco – so per certo che una mia amica che pesa intorno ai 100 kg e il suo fidanzato, che ne pesa 80, hanno potuto noleggiare un biposto”. La serata finisce lì: Francesco, Donato e i loro amici decidono di andare via. La notizia fa il giro del web, finisce sui giornali locali e anche su TripAdvisor , ma il titolare della Pista Salentina non ci sta ad essere additato come omofobo.

“Esistiamo da 30 anni – spiega a Gay.it Alessandro Scarcia, proprietario della struttura -, da sempre non noleggiamo kart a due uomini, ma non ha niente a che fare con l’orientamento sessuale dei clienti. Le ragioni sono due: una legata alla sicurezza e una commerciale”. “Due uomini – ci spiega Scarcia – sono tendenzialmente più corpulenti e questo può provocare problemi di sicurezza, appunto. I kart a due posti sono stati inseriti soprattutto per permettere anche ai bambini di partecipare, accompagnati da un adulto. Se tutti gli adulti noleggiano kart biposto, capite che da un punto di vista commerciale diventa poco conveniente per noi”.

E perché il problema del peso non può riguardare due donne, chiediamo? “Sa, parlare di peso con le donne può risultare poco gentile – spiega Scarcia -. A me dispiace molto che siamo stati additati come omofobi, perché non è una cosa che ha fondamento. Abbiamo migliaia di clienti, non chiedo l’orientamento sessuale ai miei clienti e non mi interessa. La regola può essere discutibile, ma non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale”. “Capisco il momento storico e il contesto – conclude -, ma i casi di omofobia, purtroppo, sono altri, non il nostro”.

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