Puglia: Nichi Vendola stravince le primarie

Con più del 70 per cento di preferenze, Nichi Vendola si ricandida a governare la Puglia. Dopo cinque anni di governo, a marzo sfiderà Adriana Poli Bortone per l’Udc e Rocco Palese per il Pdl.

Un trionfo vero e proprio. Il 73 per cento degli elettori del centro sinistra che hanno deciso di votare alle primarie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Puglia, ha espresso la sua preferenza per social network, sui blog e sulla Rete in generale sapeva che sarebbe finita così.

Le carte in regola per vincere, c’erano tutte, a partire dallo slogan "Solo con(tro) tutti": un chiaro messaggio ad un elettorato stanco della politica delle segreterie. Dopo aver ricevuto i risultati delle Primarie, Vendola ha accolto il suo ormai ex avversario Boccia nel suo comitato elettorale, chiamato "La fabbrica di Nichi" e arredato interamente con materiale riciclato, con un abbraccio auspicando che le energie messe in campo da entrambi per questa competizione interna, possano da adesso essere impiegate insieme per creare "un unico grande cantiere, un’unica grande fabbrica di dialogo con i pugliesi" e ringraziando il Pd per essere stato, in questi cinque anni, il punto di riferimento principale del governo.

Sono state ben 200.000 le persone che hanno deciso di andare a votare nei 200 seggi "nonostante il freddo", ha sottolineato il vincitore di questa prima tappa di un percorso ancora lungo che mira alla conferma di Vendola nella carica di governatore della Regione.

Le cronache di ieri, le foto e i video girati davanti ai seggi raccontano di code interminabili e di tantissime persone che hanno fermamente voluto dire la propria opinione su chi vogliono che li rappresenti aspettando anche un’ora per depositare la proria scheda. Gli analisti politici parlano di "terremoto" per la dirigenza del Pd che adesso dovrà accettare il responso delle primarie e rinunciare all’appoggio dell’Udc in quella Regione. Il partito di Casini, infatti, ha già fatto sapere che candiderà la senatrice Adriana Poli Bortone, ex di An, ex ministro delle Risorse Agricole del primo governo Berlusconi ed ex sindaco di Lecce. Il segretario del Pd Bersani, dal canto suo ha garantito l’appoggio sincero e incondizionato di tutto il partito al candidato Vendola.

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"Per me il 2009 finisce oggi – ha detto Nichi Vendola, commosso alla notizia della vittoria -. E’ stato un anno che mi ha dato molti dolori, personali e pubblici. (…) L’affetto della gente ripaga di tante amarezze e di tante solitudini".

Tra i fondatori di Arcigay e della Lila, Vendola ha fatto della politica a 360 gradi un impegno costante fin da ragazzo, senza tralasciare l’attenzione per i diritti delle persone lgbt. La sua elezione a presidente della Regione Puglia nel 2005 venne salutata come la possibilità di un rinnovamento della classe politica del Sud d’Italia.

Nel 2006, con l’approvazione della legge regionale numero 19, la giunta Vendola ha esteso a tutti i tipi di unione i diritti e i benefici previsti per la famiglia intesa in senso tradizionale. E’ il primo caso in Italia.

Nella ridda di dichiarazioni e informazioni circolate subito dopo la vittoria alle primarie, alcune fonti hanno riferito anche di una possibile candidatura di Vladimir Luxuria insieme a Vendola. L’ex deputata, però, ha categoricamente escluso la possibilità di un suo rientro in politica.

Vendola dovrà confrontarsi con altri due candidati per riconquistare la presidenza della Puglia: Adriana Poli Bortone per l’Udc, come abbiamo già detto, e Rocco Palese, leccese, candidato per il Pdl.

di Caterina Coppola