Putin: “Se Berlusconi fosse stato gay nessuno lo avrebbe toccato”

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Nel giorno della discussione alla Camera sulla legge contro l'omofobia, il leader del Cremlino interviene in difesa del vecchio amico italiano con una frase omofoba.

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“Se Berlusconi fosse stato gay, nessuno gli avrebbe torto un capello”. A pronunciarsi in difesa del Cavaliere è nientepopodimeno che il presidente russo Vladimir Putin, da sempre amico e alleato di Silvio. Con una battuta, Putin coglie al balzo l’occasione per manifestare ancora una volta la sua simpatia all’ex premier italiano, vessato da un processo “solo perché vive con le donne”.

“Berlusconi scherza sempre sul fatto che gli piacciono le donne”, ha detto Putin al Valdai Club, durante il forum di dibattito internazionale organizzato da Ria Novosti. “Se fosse stato gay” – è pronto a scommettere il presidente russo – nessuno gli avrebbe dato fastidio. Al forum partecipa anche Romano Prodi, nel ruolo di ospite d’onore. Chissà cosa gli è passato per la mente di fronte alla ‘lettura’ di Putin dei processi del Cav. “Berlusconi? È sotto processo perché vive con le donne”.

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