Putin: “Gay benvenuti in Russia ma lascino stare i bambini”

Il presidente russo attacca l’Europa che pressa sempre più per il rispetto dei diritti lgbt. E dice che i gay sono i benvenuti. Basta che lascino stare i bambini.

Putin non ci sta ed attacca l’Unione Europea rea di ripetute critiche alla sua legge contro la “propaganda gay”. Secondo il leader russo, infatti, l’UE starebbe tentando di imporre la tolleranza delle persone lgbt al resto del mondo. Un’invadenza ritenuta inaccettabile dall’ex agente del KGB.

Secondo Putin c’è stato un crescendo di “xenofobia, razzismo, nazionalismo violento, sciovinismo e neo-nazismo” nelle nazioni europee, mentre gli stati membri dell’UE si preoccupavano di diffondere “una visione aliena dell’omosessualità e i matrimoni gay come una regola di vita”.

Il documento russo, diffuso dal Ministro degli Esteri, critica per la seconda volta in due anni le politiche dell’UE sui diritti umani, mentre tutto il mondo occidentale esprime dure critiche alle politiche russe su questi temi.

Come riporta GayStarNews, non a caso, già nel 2004 l’organizzazione umanitaria di Washington NGO Freedom House aveva classificato la Russia come uno stato “non libero”.

Durante la cerimonia di presentazione delle credenziali al Cremlino, poi, l’inquilino del Cremlino ha sottolineato che “le Olimpiadi invernali si svolgeranno nel pieno rispetto della carta olimpica, senza alcuna discriminazione”. “Per la prima volta nella storia del movimento olimpico – ha sottolineato -, i partecipanti ai Giochi potranno venire in Russia senza visti, usando solo il loro accredito”.

Giù le mani dai bambini – Durante un incontro con i volontari di Sochi ha poi detto che i gay in Russia sono benvenuti ma… In Russia “potete stare calmi e tranquilli, ma lasciate stare i bambini”, ha detto il leader del Cremlino.