“Puttanelle gay” sullo scontrino, e il gestore licenzia la cameriera

E’ successo a Wasghinton, ora il locale è “sotto osservazione” da parte di lLambda Legal.

Una trans ha denunciato un brutto caso di omotransfobia accaduto a lei e ai suoi amici in un ristorante di Washington DC lo scorso agosto. Autrice della discriminazione una cameriera del locale che, per segnare sullo scontrino a quali clienti si riferisse il conto, ha scritto “gay bitches” (puttanelle gay).

Amira Gray e i suoi amici quella sera si trovavano al Bistro 18 di Adams Morgan quando si sono visti presentare il conto con quella definizione. Il gruppo è rimasto comprensibilmente turbato ed ha chiamato il responsabile del locale. A quanto pare, la cameriera in questione venne licenziata in tronco, con le scuse del gestore del locale ai clienti e l’annullamento del conto, per sottolineare ulteriormente le scuse.

Quasi un anno dopo, però, la questione è venuta di nuovo a galla e Amira ha di nuovo denunciato Bistro 18 con l’aiuto degli avvocati di Lambda Legal.

Il legale del Bistro 18 ha dichiarato che i gestori hanno già fatto tutto quanto in loro potere per impedire a quella persona di discriminare altri clienti, licenziandola e che adesso non c’è alcuna ragione per aprire un’azione legale contro il locale. “Io sono iracheno – ha dichiarato per usare un parallelismo – ma questo non significa che sia come Saddam Hussein. Non giudicateci per il comportamento di una sola persona”.

Ti suggeriamo anche  Petizione dagli Usa contro la Marvel: no all'ideologia 'omosessualista'

Dal canto suo, il legale di Lambda Legal ha dichiarato “esistono episodi come questo tutti i giorni, quello che facciamo è assicurarci che la questione sia stata risolta nel modo migliore possibile. Per questo analizziamo tutte le lamentele che ci arrivano, come questa. Le persone devono conoscere i propri diritti per difendersi dagli attacchi e le aziende devono conoscere la legge”.