Quando i cattolici dicono “No” al Convegno sulla famiglia

Il movimento progressista “Noi Siamo Chiesa” lancia un forte messaggio contro l’evento.

Sul convegno di sabato presso la Regione Lombardia si è detto di tutto. Ma cosa ne pensano i cattolici? Sono tutti d’accordo con le tesi dei partecipanti? La risposta è: assolutamente no. Il movimento cattolico progressista “Noi Siamo Chiesa”, ad esempio, ha diffuso un duro comunicato nel quale prende radicalmente le distanze dall’evento anti-gay. Ne riportiamo alcuni passaggi:

“La maggioranza della Regione Lombardia, concedendo la sede e con la presenza dell’assessore alla cultura e del presidente Maroni, pratica una linea di parte in contraddizione con i doveri di laicità che dovrebbero essere doverosi per le istituzioni in materie così eticamente sensibili e controverse”.

Poi si rivolge al mondo cattolico: “Nella storia della Chiesa […] il modo di pensare e di predicare sulla famiglia è stato diverso da epoca a epoca. Non sono mai esistiti modelli naturali e immutabili che possano essere proposti e difesi comunque e dovunque. Ora è necessaria una svolta, le campagne sui “valori non negoziabili” devono finire, l’evangelizzazione deve percorrere altre strade”. E ancora: “Le relazioni omosessuali, stabili e fortemente motivate,devono fare parte a pieno titolo di una società finalmente “normale””.

L’auspicio di “Noi Siamo Chiesa”

“Speriamo che nel mondo cattolico non siano molti a considerare con benevolenza il convegno di sabato, senza essere consapevoli di quanti danni l’intreccio tra la Regione e i fondamentalismi cattolici ha già fatto in passato. I rischi ci sono anche adesso con la guida della Regione in mano a posizioni esplicitamente xenofobe che ora vogliono anche appropriarsi di quelle fondamentaliste sui temi eticamente sensibili”.

Fonte: noisiamochiesa.org

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