“Qui non potete baciarvi”: in 100 organizzano un kiss-in

E’ successo in un ristorante di Chicago, dove due gay è stata costretta ad uscire perché le manifestaizoni d’affetto davano fastidio al proprietario. La risposta è stata un kiss-in di 100 persone.

Circa 100 persone hanno preso parte ad un kiss-in di protesta organizzato sabato sera dentro La Fiesta Azteca, un ristorante della periferia di Chicago dove una coppia di gay ha raccontato di essere stata oggetto di discriminazione per il solo fatto di tenersi per mano e scambiarsi qualche bacio.

Frank Nielsen e Danny Hankes, questi i nomi dei due ragazzi, hanno deciso di lasciare il ristorante dopo che il proprietario gli aveva chiesto di smetterla con le loro dimostrazioni d’affetto. I due hanno raccontato che l’uomo ha anche spiegato le ragioni per cui dovevano smetterla:

"Per prima cosa ha dichiarato che il suo credo religioso e il suo essere un ‘ristorante per famiglie’ gli imponevano e in qualche modo giustificavano il suocomportamento. Poi ha detto a Frankie che sa di una coppia lesbica che frequenta il suo ristorante e che non si bacia ‘perché sanno che è sbagliato’."

Come risposta all’atteggiamento del proprietario de La Fiesta Azteca, Frank e Nielsen hanno indetto un kiss-in proprio dentro il locale al quale, come dicevamo, hanno partecipato ben 100 persone.

Un altro caso di discriminazione è avvenuto, poi, in un pub al centro di Londra, il Greencoat Boy, ma questa volta a denunciare il fatto è stata l’associazione lgbt che fa parte del partito Laburista inglese che ha diffuso la notizia su Twitter, raccontando che il gestore del locale si era rifiutato di servirli a causa del loro orientamento sessuale.

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Durante la discussione che ne è scaturita sono anche dovuti intervenire gli agenti della polizia municipale.

James Murray, responsabile delle comunicazioni di del gruppo LGBT Labour, ha dichiarato che circa 40/50 membri dell’associazione erano entrati nel pub intorno alle 16.30 di sabato scorso ed avevano con sè uno striscione con lo slogan del gruppo: "Only Labour can deliver equality".Murray ha dichiarato che gli altri clienti non hanno sollevato alcun problema, eccezion fatta per uno che pare si sia lamentato per la presenza del gruppo.

La discussione con il gestore si è subito animata al punto che l’uomo avrebbe detto agli attivisti che se solo avesse saputo che si trattava di un gruppo lgbt avrebbe rifiutato la prenotazione. La notizia si è sparsa su Twitter in un batter d’occhio. Un portavoce di Punch Taversn, la catena di cui fa parte il pub, ha dichiarato che l’azienda sta indagando sull’accaduto, mentre la polizia di Londra ha dovuto registrare tre denunce sporte dai membri di LGBT Labour.

Adesso, alla finestra del pub campeggia una bandiera rainbow.