"I Talebani non riconoscono una lesbica"

La giornalista americana tenuta prigioniera dieci giorni dai fondamentalisti afghani riferisce del loro atteggiamento verso l’omosessualità

Yvonne Ridley la giornalista tenuta prigioniera per dieci giorni dai Talebani, ha fatto rivelazioni circa l’atteggiamento del regime riguardo all’omosessualità.

La Rudley, che ha 43 anni, lavorava il Sunday Express, quando è stata catturata dai Talebani dopo essersi introdotta nascostamente in Afghanistan in seguito agli avvenimenti dell’11 settembre in America.

La Ridley riferisce nel suo nuovo libro "Nelle mani dei Talebani" che l’Occidente avrebbe piuttosto preferito che lei venisse uccisa dai fanatici religiosi, per riuscire così a ottenere maggiore sostegno alla campagna di bombardamento.

Ha detto alla rivista Gay & Lesbian Humanist che i Talibani non potebbero riconoscere, né tantomeno molestare, una lesbica.

«Non penso che gli uomini se ne accorgerebbero. I Talibani sono un popolo molto giovane – ha detto – La maggior parte di loro sono adolescenti o appena ventenni e non hanno mai avuto contatti con donne in assoluto, così se capitasse loro di incontrare due lesbiche non saprebbero che cosa hanno incontrato».

La Ridley ha criticato l’ignoranza e l’omofobia del sistema di informazione occidentale riguardo al regime talebano. Ha detto che il dipartimento russo della BBC World ha persino cercato di farle dire che i suoi carcerieri erano gay perché non hanno cercato di abusare di lei fisicamente o sessualmente.

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di Gay.com UK

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