Rabbia e sgomento: il Micro Pride assedia Montecitorio

di

L'affossamento alla Camera della "Legge Concia" ha lasciato di stucco il mondo glbtqi romano, tanto da portare un centinaio di persone a protestare davanti al Parlamento...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
915 0

Chi dice 100, chi 200 persone.

L’incessante ed immediato tam tam su internet ha portato in piazza, nuovamente spontaneamente, gli omosessuali della città, indignati e sconvolti da quanto era successo nel pomeriggio alla Camera. L’affossamento della "Legge Concia" è arrivato dritto come un pugno nello stomaco, perchè inatteso e inspiegabile.

Attraverso Facebook e i cellulari, We Have a Dream è tornato a ‘battere’, dando vita ad un nuovo Micro Pride, spontaneo e non autorizzato, invadendo Piazza Montecitorio.

Qui, alla luce delle immancabili candele, i partecipanti sono caduti tutti morti per terra per alcuni minuti (in quanto invisibili costituzionalmente e da oggi anche incostituzionali = MORTI), concedendosi un minuto di silenzio per le vittime dell’omo-transfobia e disegnando per terra la sagoma, con tanto di sangue rosa, di una persona omosessuale-transessuale.

Nei prossimi giorni il movimento gay, associativo e non, tornerà a scendere in piazza con nuove iniziative, che si annunciano meno pacifiche e più "invadenti".

Nel frattempo il consiglio regionale del Lazio si appresta a votare un provvedimento che riguarda le famiglie di fatto, comprese le coppie gay. Una legge quadro che riorganizza il "sistema integrato degli interventi e servizi sociali". I servizi previsti dalla norma, potrebbero quindi essere estersi a tutti, comprese le unioni di cittadini omosessuali e i nuclei formai da una sola persona. Un provvedimento che è l’esatto opposto della Legge Storace ancora in vigore, che prevede coperture sociali solo a chi è sposato.

La Regione Lazio apre le porte anche alle coppie gay? Incrociamo le dita e auguriamoci che tutto vada per il meglio, almeno questa volta…

 

di Federico Boni

Guarda una storia
d'amore Viennese.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...