Radicali: sull’8 per mille c’è il segreto di Stato

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, a distanza di un anno, rifiuta ai Radicali l’accesso ai verbali della Commissione paritetica che ha il compito di procedere alla revisione dell’8 per mille.

ROMA – “La Presidenza del Consiglio dei Ministri, a distanza di un anno, ci comunica che la nostra richiesta di accesso ai verbali della Commissione paritetica che ha il compito di procedere alla revisione dell’8 per mille è ‘insuscettibile di accoglimento’ in quanto atti di ‘natura essenzialmente politica e strumentale'”. E’ quanto afferma Maurizio Turco, segretario di anticlericale.net, già presidente dei deputati radicali al Parlamento europeo.

“In altre parole – ha aggiunto Turco – il comitato che avrebbe dovuto adeguare la quota deducibile dalla quota Irpef per adeguarla alle finalità della legge, aumentandola, riducendola o lasciandola così com’è all’8 per mille, sinora non ha operato alcuna revisione. Chiedevamo (e chiediamo) di conoscerne le ragioni. Prendiamo quindi atto – conclude – che vige un segreto di Stato sull’8 per mille, cioè sul trasferimento di 1 miliardo di euro (duemila miliardi di lire) l’anno dal bilancio dello Stato ad un paese straniero”.

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