Contro i gay pena di morte come nell’Islam: la radio spada cattolica

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Un editoriale su Radio Spada: gay e Islam sono le vere minacce all'Occidente cristiano, i veri nemici da perseguitare e annientare.

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Il fondamentalismo cattolico ama associare nelle sue campagne d’odio Islam e comunità LGBTQI. In particolare va in questa direzione il gruppo integralista Radio Spada, realtà del cattolicesimo tradizionalista che dispone di un sito, di una casa editrice nonché di un gruppo di militanti particolarmente agguerito. Nelle sue pubblicazioni Radio Spada stringe in un sol nodo l’odio per i musulmani e per gli omosessuali. In un articolo pubblicato il 18 giugno 2016, dal titolo Islamismo e omosessimo, l’autore Agostino Nobile sostiene che la strage di Orlando avrebbe creato un “corto circuito” mediatico, spostando l’attenzione dal (vero) problema del terrorismo islamico a quello del commercio delle armi.Gay e Islam sono le vere minacce all’Occidente cristiano, i veri nemici da perseguire e annientare.

Tagliando corto con la complessità delle questioni in gioco e dello scenario contemporaneo, così da portare acqua al suo cristianissimo mulino, l’autore scrive che: Omar Mateen era “un fedele maomettano, come tutti quei terroristi che seminano odio e morte”. A tratti però dall’odio indiscriminato per tutto l’Islam sembra emergere una malcelata ammirazione per il trattamento che l’Islam riserva agli omosessuali: “Nel mondo musulmano l’omosessualità è punibile in almeno 17 paesi, 9 dei quali con la pena capitale. Possono essere impiccati alle gru, come accade in Iran o decapitati come si usa in Arabia Saudita.” Invece in Occidente abbiamo lo scandalo degli “omosessuali politicizzati” che denigrano il cattolicesimo e sbeffeggiano Cristo e la Madonna, “aggrediscono fisicamente e dileggiano i fedeli cattolici che pacificamente manifestano nelle piazze”. Il nemico è trasfigurato a dovere, Agostino Nobile stimola nei suoi lettori la reazione che giustamente poi otterrà, come tra poco vedremo.

Gli omosessuali vengono perseguitati a ragione e per il classico argomento della devianza: “non sono le religioni a negare la “normalità” all’omosessualità, ma la natura, la razionalità e la lungimiranza. Una società priva della colonna portante, che è la famiglia formata da padre e madre, è destinata ad un dittatura disumana. La più crudele della storia.”. Una crudeltà contro la quale bisogna reagire al più presto, come coerentemente si legge poi nella sequela delirante dei commenti, disturbanti, paranoici, brutali anche se tutti ovviamente elargiti in nome di Dio.

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I commenti dei lettori e dei militanti sono appunto la parte più inquietante di questo tipo di pubblicazioni: si perde qualsiasi remora o freno di sorta, l’odio omofobo si rappresenta in grande stile. I gay, leggiamo, sono dei “pervertiti e degli scandalizzatori pubblici”, la “peggior degenerazione dell’Europa: depravata, smidollata, demo(no)cratica, con le chiappe rivolte verso l’altro pronta ad accogliere l’invasione islamica”. Si puntualizza che non bisogna “piangere troppo sui sodomiti ammazzati nei Paesi islamici o nell’atea Cina. Tra accoppare i sodomiti ed il trovarsi le loro immonde lobby con tutto il peso che hanno da queste parti, è molto meglio accopparli. Certe usanze, compresa la pena di morte senza troppi intralci, dai Paesi islamici dovremmo impararle, poi usarle anche contro di loro”. La Chiesa di Bergoglio sarebbe “frociana”, si inneggia al “caro vecchio Reich” hitleriano e ai suoi “cari vecchi metodi”, da recuperare, secondo questi ferventi e devoti cristiani, “visto che la prossima volta invece di dare una sfoltita al vasto mondo dei sodomiti potrebbero mettere una bomba in un centro commerciale”.

Non manca neppure l’ode a Putin e alla sua difesa dei gruppi neonazisti. Degna di nota poi l’idea di affiliarsi a “skin cattolici vicini a Forza Nuova”, per iniziative – ovviamente sempre in nome di Dio – che si occupino di sistemare i deviati. “Sarebbe però il caso che chi organizza e partecipa si occupasse anche di raccogliere fondi per le eventuali spese legali, in modo che sui volontari, a meno che non siano benestanti, non vengano a pesare economicamente oneri dovuti alle loro legittime e sacrosante azioni. Sono sul posto a difendere la manifestazione e la Tradizione, che i partecipanti in particolare ed i fedeli in generale diano loro una mano se ci sono poi avvocati da pagare. Perché, si sa! Questi rifiuti umani insultano, bestemmiano, magari si azzardano anche a sputare o a spingere ma se poi si ritrovano col naso rotto allora vanno a frignare”. Punire gli omosessuali, anche fisicamente se occorre, a patto però di ricevere una tutela legale che protegga dalle eventuali denunce dei “rifiuti umani” che hanno l’ardire di andare a denunciare i pestaggi. Infine un altro commentatore scrive: “I sodomiti non li accettiamo, e più sono militanti più ci fanno schifo. Giustamente! (…) Ma pensa un po’ se dobbiamo sprecare tanto tempo ad occuparci d’una minoranza di depravati che non ha capito come si usa il retto”. E lo chiamano amore cristiano.

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