Ratzinger: l’omosessualità è un atto grave

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Il cardinale risponde ad alcune vedute più "liberal" di un teologo spagnolo, riconfermando l'inaccettabilità di omosessualità, masturbazione, fecondazione artificiale e aborto.

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Nuovo giro di vite nell’ortodossia cattolica da parte dell’intransigente e reazionario Cardinale Ratzinger. L’omosessualità e l’autoerotismo sono "atti oggettivamente gravi", e la fecondazione artificiale è da condannarsi in ogni caso. Tanto per non sbagliarsi e pensare che "eppur" qualcosa si muova.

Le precisazioni categoriche del cardinale arrivano, dopo alcuni anni di studio, in risposta a delle posizioni più "liberal" espresse da un altro importante teologo, lo spagnolo Marciano Vidal, che nel suo "Dizionario di Etica Teologica" e in altri suoi scritti aveva sostenuto l’ammissibilità di comportamenti sessuali diversi da quello che avviene all’interno del matrimonio: «la dottrina della Chiesa sull’omosessualità non gode di un sufficiente fondamento biblico, e risente di importanti condizionamenti ed ambiguità», aveva sostenuto in uno scritto il teologo spagnolo, sostenendo anche che «l’unica via d’uscita non può essere una morale rigida: eterosessualità o astinenza totale».

Contro queste aperture si scaglia il documento di Ratzinger, che tuttavia precisa che il testo «non intende giudicare la persona dell’autore, la sua intenzione né il suo magistero teologico», ma "solo" preservare dall’errore il teologo e chi lo segue. Così, nella "Notificazione circa alcuni scritti del redentorista padre Marciano Vidal" firmata dal cardinale, si legge che «nel contesto segnato da una esasperata sessualità che prevale nel nostro mondo i contorni dell’autentico significato della sessualità umana possono facilmente attenuarsi. Da ciò, il moralista cristiano può essere incline a risolvere i problemi vecchi e nuovi che si pongono con risposte che sono più conformi alla sensibilità e alle attese che al ‘pensiero di Cristo’».

In poche parole, anche se il mondo cambia, nella Chiesa «’nessun compromesso può essere accettato». Ogni posizione che ammetta anche lontanamente l’omosessualità, viene rifiutata: «tali giudizi non sono compatibili con la dottrina cattolica, secondo la quale esiste una valutazione precisa e ferma sulla moralità oggettiva delle relazioni sessuali fra persone dello stesso sesso». Dello stesso tenore le condanne di masturbazione («gli atti di autoerotismo sono oggettivamente azioni intrinsecamente cattive»), fecondazione artificiale e, ovviamente, aborto, a proposito del quale la curia ha addirittura indirizzato in invito al nuovo governo Berlusconi per saggiare la possibilità di rivedere le normative che lo tutelano, giudicate immorali.

Ma non sarà che tutto ciò risulti troppo, cardinale? La risposta è contenuta nel testo: «la Chiesa non opprime l’uomo – afferma Ratzinger – Essa piuttosto lo valorizza, e ciò tanto più in quanto lo fa sulla base dell’idea che Gesù Cristo e la tradizione apostolica hanno avuto dell’uomo nonostante il contesto culturale del loro tempo». Sottolineo "nonostante".

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