Razzismo: Eurobarometro, in Italia gay discriminati

Il razzismo a sfondo sessuale distingue l’Italia dal resto d’Europa. A dirlo è un nuovo rapporto di Eurobarometro per contro della Commissione Europea.

La prima causa di discriminazione, in Italia come in Europa, è quella legata alla etnia di appartenenza, ma è soprattutto per il razzismo a sfondo sessuale che il nostro Paese si distingue rispetto alla media europea. È quanto emerge dal sondaggio 2009 sulla discriminazione in Europa condotto da Eurobarometro per conto della Commissione europea.

Un’inchiesta basata su 26.000 interviste che hanno sondato la percezione che questo campione di cittadini europei ha rispetto alle varie forme di discriminazione e razzismo. «La discriminazione è un problema in tutta Europa e il modo in cui la gente lo percepisce è sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno», ha osservato il commissario Ue per le pari opportunità Vladimir Spidla.

«Un aspetto preoccupante – ha aggiunto – è la percezione che, a causa della recessione, la discriminazione dovuta all’età stia aumentando» per quanto riguarda la possibilità di lavorare. A livello europeo – l’indagine è stata condotta nei 27 Paesi Ue più Croazia, Macedonia e Turchia – la principale causa di discriminazione è risultata essere la diversa origine etnica: lo ha indicato il 58% degli intervistati invertendo il risultato dell’indagine 2008, quando il 52% del campione aveva espresso un’opinione esattamente contraria.

In Italia a dire che essere di una razza diversa è spesso o molto spesso fonte di discriminazione è stato il 71% degli intervistati, contro una media europea del 61% e le ‘punte’ registrate in Olanda (80%), Francia (79%), Svezia (78%) e Danimarca (77%). Dove invece l’Italia risulta in contro tendenza è sul fronte del "razzismo" contro gli omosessuali.

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Il rapporto di Eurobarometro indica che in media solo il 47% degli europei sente le scelte sessuali come una fonte di discriminazione, mentre in Italia questa quota sale al 61%, così come in Francia e alle spalle di Cipro (66%) e Grecia (64%).