Reggio Emilia, mozione condanna i corsi organizzati da Courage

Courage Italia è un’associazione che prevede di guarire gli omosessuali, guidandoli lungo la retta via per una vita eterosessuale.

Il consiglio regionale di Reggio Emilia ha votato una mozione riguardante i corsi organizzati da Courage Italia. Approvata dalla maggioranza, ha ricevuto i voti contrari dei partiti di centro destra quali Forza Italia, Fratelli d’Italia e altre liste orientate verso quella fazione politica presenti in consiglio. Mentre il Movimento Cinque Stelle si è astenuto, assieme ai membri più cattolici del Partito Democratico. Una mozione dovuta, secondo il consiglio, poiché l’associazione punta a mostrare l’omosessualità come una malattia.

Sono stati loro, difatti, a paragonare una persona gay ad un alcolizzato. Da anni presenti anche in Italia, si mostrano come coloro che riescono a convertire una persona omosessuale, indicandogli la via giusta da seguire, vivendo come un “normale eterosessuale”. Puntando su quei soggetti più deboli o che stanno facendo fatica ad accettarsi, propongono degli esercizi e dei comportamenti da assumere, consigliando altrimenti la castità.

Il testo della mozione contro Courage Italia

Dopo aver citato la Carta di Nizza, il fatto che dal 1974 l’omosessualità non è un disturbo da parte del DSM e che nel 1990 viene eliminata dalla lista delle malattie mentali dall’OMS. Oltre a ricordare l’ordinanza comunale del 2016 che condanna tutte le forme di discriminazione, il sindaco e la giunta si impegnano “a prendere la distanza dell’amministrazione e della comunità reggiana rispetto ad associazioni del genere. Che nel nostro territorio vogliano far apparire l’orientamento omosessuale come un difetto o un problema di cui doversi liberare e curare“. Si impegnano inoltre a “valutare se negli obiettivi perseguiti da tali associazioni possano esistere profili di rilevanza penale. E in caso affermativo, ad attivarsi affinché tali comportamenti vengano sanzionati dalle autorità competenti“.

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Questo quanto riportato dalla mozione approvata dal consiglio comunale di Reggio Emilia. Niente provvedimenti penali, come ha accusato il sito La Nuova Bussola Quotidiana. Bensì profili di rilevanza penale, nel caso di metodi che possano ledere una persona che non ha accettato la sua omosessualità.

Avvenire non ci sta e si fa paladino della discriminazione

Il giornale dei vescovi non ha perso tempo ad attaccare il consiglio per la mozione approvata. Sconvolto dal fatto che la politica sia intervenuta in certe questioni, ha molto chiaramente identificato gli omosessuali come degli alcolizzati. Individuando una terapia simile per la loro cura, ovvero quella dei 12 Passi. Scrivono infatti “[…] rispetto alle proposte di Courage che con il metodo dei “dodici passi”, preso a prestito dagli alcolisti anonimi, si limita ad offrire un’alternativa a coloro che vivono con disagio il proprio orientamento sessuale”. 

In una delirante difesa di Courage, Avvenire minimizza il fatto che gli organizzatori di questi corsi tendono a indicare l’omosessualità come una malattia o un difetto da curare. Parlando invece di un aiuto a coloro che vivono con disagio il proprio orientamento sessuale.