Regione russa abolisce legge contro la propaganda gay, ma…

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La regione del Arkhangelsk, tra le prime ad adottare una legge contro le persone lgbt,ha deciso di abolirla, ma solo perché ce n'è una federale che decide per...

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Nikolai Alekseev

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La regione russa dell’Arkhangelsk è assorta agli onori delle cronache per essere la prima della federazione russa a bocciare una legge che vieta la “propaganda gay”. Il parlamento locale ha infatti stabilito che non c’è bisogno di una legge locale adesso che ce n’è una federale che assolve allo stesso compito. In realtà, come ricorda GayStarNews, la regione che si trova nel nord della Russia era stata la seconda, dopo il Ryazan, ad approvare una norma che vietasse alle persone lgbt di parlare del loro orientamento sessuale o identità di genere. Questo avveniva nel 2011. A quella legge seguirono quella di San Pietroburgo lo scorso anno e poi quella federale firmata da Putin.

Negli anni in cui l’Arkhangelsk aveva una legge regionale, sono stati arrestati tre attivisti, tra cui Nikolai Alekseev, colpevoli di avere organizzato un picchetto davanti ad una libreria per ragazzi. I tre esponevano cartelli con scritte quali: “La Russia è al primoposto nel mondo per i suicidi degli adolescenti. Tra loro, una gran parte sono omosessuali” oppure “i deputati sono colpevoli per i suicidi degli adolescenti: l’omosessualità è bene!”.

Gli attivisti hanno fatto ricorso alla Corte di Strasburgo contro le leggi regionali di San Pietroburgo, dell’Arkhangelsk e del Ryazan. Gli attivisti pensano che se la Corte dei Diritti Umani darà loro ragione, questo possa aiutarli nella loro battaglia contro la legge federale.

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