Regno Unito, oltre 5 milioni di sterline per incoraggiare i Paesi del Commonwealth a dire basta all’omofobia

In 37 paesi del Commonwealth, cosa da non dimenticare, ancora oggi essere omosessuali è punibile con il carcere.

Il Regno Unito ha annunciato di voler spendere oltre cinque milioni di sterline per incoraggiare i paesi del Commonwealth a riformare le arcaiche leggi che discriminano le donne e la comunità LGBT.

L’annuncio è arrivato dal ministro degli Interni Amber Rudd, nel corso del Commonwealth Heads of Government Meeting (CHOGM) a Londra.

Le leggi anti-LGBT in alcuni paesi del Commonwealth sono un’eredità del passato coloniale britannico”. “Il primo ministro britannico ha chiarito martedì che abbiamo profondo rammarico per il retaggio storico britannico delle leggi anti-gay in tutto il Commonwealth“.

In 37 paesi del Commonwealth, cosa da non dimenticare, ancora oggi essere omosessuali è punibile con il carcere. La Rudd ha sottolineato che “riconosciamo la nostra responsabilità sociale, ma la cosa giusta da fare è promuovere l’uguaglianza LGBT nel Regno Unito e nel Commonwealth“. “Saremo pronti a sostenere qualsiasi membro del Commonwealth che voglia riformare la sua legislazione obsoleta che rende possibile la discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Sono lieto di annunciare che forniremo 5,6 milioni di sterline per un programma a sostegno dei diritti LGBT e dell’uguaglianza di genere, lavorando con organizzazioni come Kaleidoscope Trust, Royal Commonwealth Society, Human Dignity Trust e Sisters for Change per sostenere la riforma del legislazione“.

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All’inizio di questa settimana, anche il principe Harry e Meghan Markle hanno confessato che metteranno i diritti LGBTQ al centro dei rispettivi impegni, una volta archiviate le nozze di maggio. Theresa May, il 17 aprile scorso, ha invece espresso profondo rammarico per le leggi discriminatoria ancora oggi esistenti.