Renata Polverini apre alle coppie di fatto: è bufera

A poche ore dai manifesti che hanno imbrattato Roma, inneggiando all’affossamento sul registro delle coppie di fatto, Renata Polverini dice sì ad una loro regolamentazione, scatenando il delirio

Roma – E campagna elettorale sia, senza esclusione di colpi. A poche ore dalle decine di manifesti che hanno riempito il Municipio XI, inneggiando all’affossamento del registro delle unioni civili avvenuto 10 giorni fa e scatenando le proteste di Arcigay, è Renata Polverini, candidata del centrodestra alla Regione Lazio, a riaccendere la fiamma della polemica.

"Sono favorevole a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio". Queste le parole scritte dalla Polverini sul suo blog personale, capaci di alimentare reazioni stizzite sia dal centrosinistra che dallo stesso centrodestra.

Le Reazioni Politiche– Immediato il niet di Gianni Alemanno, Sindaco della capitale e forte sostenitore della leader UGL: "queste sono materie che non competono né alla Regione né al Comune, ma al governo e al Parlamento e quindi penso sia inutile discuterne all’interno del programma regionale. Le mie posizioni sono note, io sono contrario a questa ipotesi". "Bisogna distinguere – ha proseguito il sindaco di Roma – tra la responsabilità dei familiari e la libertà delle coppie. Ma, lo ripeto, questo non è tema di carattere regionale".

Sull’apertura alle coppie di fatto espressa dalla sua rivale Renata Polverini, anche Emma Bonino, candidata alla Regione Lazio del centrosinistra, ha  commentato: "Fare una legge sui Pacs non è competenza regionale, quindi è facile dire sono a favore".

A polemizzare con l’alleata è arrivato anche Francesco Storace, leader della Destra, che ha così dichiarato: "che la sinistra punti a strumentalizzare Renata Polverini sta nelle cose, che lo faccia anche la Fondazione Farefuturo (che ha elogiato l’apertura della candidata), regalando benzina all’asfittico motore degli eredi di Marrazzo, inquieta”. “Ieri mi sono limitato a richiamare la necessità di discutere il programma e ne abbiamo parlato, in assoluta tranquillità – ha proseguito Storace – proprio con la nostra candidata presidente. Nessuna bacchettata, quindi, anche perché conosco bene i diritti di chi si candida a guidare la Regione e tra questi c’è il dovere della lealtà da parte di tutti coloro che la sostengono”.

Anche il Governo si è espresso, per voce di Carlo Giovanardi, ex UDC ed ora Sottosegretario alla Presidenza del Consigiio, che ha tuonato: "si corre il rischio che agli occhi degli elettori affermazioni come quelle di Renata Polverini, sul riconoscimento delle coppie di fatto, ricalchino il programma di Emma Bonino, non raccogliendo un voto di opinione già orientato sul candidato più noto e perdendo per esempio l’apprezzamento dei cattolici". 

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Le Reazioni del Mondo Gay – Sono invece ovviamente piaciute a Fabrizio Marrazzo, Presidente dell’ArciGay romano, le aperture alle coppie di fatto della candidata Pdl, tanto da dichiarare che: "sul tema delle unioni civili chiediamo alle candidate alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini ed Emma Bonino, di dire parole chiare e precise, anche rispetto al riconoscimento delle coppie lesbiche e gay. In attesa di una legge nazionale che consenta, finalmente, al nostro Paese di allinearsi a quelli europei, la Regione può mettere in campo politiche significative. Polverini ha lanciato un segnale, che ci auguriamo venga condiviso da tutta la sua coalizione, per diventare una proposta reale e concreta, in grado di offrire risposte ai bisogni della comunita’ lesbica e gay”. “Per questo – aggiunge Marrazzo – chiediamo alle candidate Emma Bonino e Renata Polverini un incontro pubblico per un confronto sulle domande e sulle questioni che stanno a cuore alle cittadine e ai cittadini omosessuali e transessuali, per ottenere, cosi’, proposte e soluzioni reali che siano inserite nei programmi”.

“I diritti civili – conclude Marrazzo – non possono e non dovrebbero essere materia di scontro ideologico, ma serve che costituiscano la base di tutti i programmi di governo di qualunque schieramento politico”.

Sulla scia di Marrazzo si è inserita anche Imma Battaglia, Presidente DiGay Project, che ha sottolineato: "bene Renata Polverini che dimostra di avere una sana apertura sul tema delle coppie di fatto. Credo che questo vada nella direzione di non ridurre tutto a uno scontro ideologico sulla famiglia e sul matrimonio, ma confrontarsi serenamente sulle forme possibili di leggi". "E’ importante in questo senso – conclude Imma Battaglia – parlare di diritti e di doveri nella coppia, ma anche non contrapporre sempre alla famiglia tradizionale altri modelli familiari che costituiscono come tutti sappiamo una realta’ importante nella societa’ italiana. "Sono personalmente per una politica che sappia confrontarsi nel concreto con senso di responsabilita’ e non sugli slogan gridati".

 

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La Mezza Conferma di Oggi – Inondata da uno tsunami di dichiarazioni e di polemiche, Renata Polverini quest’oggi è tornata ad affrontare l’argomento, tra i banchi di un mercato sulla Magliana, confermando in parte quanto detto ieri: "abbiamo detto che anche su questo il programma si esprimerà in maniera chiara. Però mi pare che alla fine sia il buon senso quello che dobbiamo seguire". "Ho detto una cosa che mi sembrava di assoluto buon senso. Dove ci sono delle coppie, soprattutto con figli, è necessario che ci sia un percorso per accedere più velocemente ai diritti stabiliti dal codice civile".

 

di Federico Boni