Renzi dall’Assemblea del PD: “Unioni Civili legge entro l’anno” VIDEO

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In aula a settembre, ma sarà legge prima del 2016. Eil premier lancia l'hashtag #ivanmagna

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Dal palco dell’assemblea nazionale del Pd in corso ad Expo in queste ore, il presidente del consiglio e segretario del partito Matteo Renzi ha assicurato che entro la fine dell’anno le unioni civili saranno legge ed ha invitato il sottosegretario Ivan Scalfarotto a sospendere il digiuno lanciando l’hashtag #ivanmagna.

“Prendiamo un impegno: le unioni civili saranno legge entro l’anno”, ha dichiarato Renzi. Scalfarotto gli ha risposto su Twitter: “Io mi fido di @matteorenzi. Sospendo il #digiuno”, ha cinguettato il sottosegretario. “Anche io dico #ivanmagna – ha commentato sempre su Twitter, Cristiana Alicata, di recente nominata nel cda di Anas e fino a qualche settimana fa membro del direttivo del Pd – ma se legge non viene definitivamente approvata entro 31 dicembre anche io #nonmagno @matteorenzi @ivanscalfarotto”.

Il premier ha aggiunto che auspica che la legge, una volta approvata al Senato, passi alla Camera e venga accolta senza modifiche, per arrivare così al sì definitivo prima della fine del 2015.

Ma a che punto siamo, davvero? Intervistata da Gay.it , ieri la senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice della legge, ha dichiarato che martedì arriverà l’attesa relazione tecnica del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle coperture economiche, chiesta dalla Commissione Bilancio per il suo parere sul testo.

Le ipotesi, finora, contemplavano anche la possibilità che il testo potesse arrivare in aula al Senato anche senza l’approvazione definitiva della Commissione Giustizia, cioè che il Senato discutesse il testo della legge com’era prima della presentazione degli emendamenti e senza la relatrice. L’intervento di Renzi di oggi, però, chiarisce definitivamente l’iter che la legge avrà. La commissione discuterà e voterà tutti gli emendamenti, il che significa che la legge arriverà in aula non prima di settembre. Questo garantisce che la relatrice rimane Monica Cirinnà, cosa che può a ragione essere visto come elemento di garanzia sulla tenuta dei punti chiave della norma. Il rinvio a settembre, dunque, ampiamente previsto nelle scorse settimane, potrebbe essere il male minore rispetto ad una discussione senza la relatrice e che rimette in ballo anche tutti i testi che Cirinnà ha sintetizzato nel suo testo. Perché questo che succederebbe se si andasse in aula senza il voto definitivo della Commissione Giustizia.

“Qualcuno canterà vittoria per lo slittamento a settembre – commenta la senatrice Cirinnà : io dico grazie a Matteo Renzi che ha scelto di mettere in sicurezza la legge affrontando la discussione in aula con la relatrice, riconoscendo quindi il mio lavoro, ma anche dandomi l’ulteriore responsabilità di vigilare affinché i contenuti

fondanti del testo restino integri”. “Quindi vado avanti in commissione – conclude la senatrice -, con i colleghi senatori, affrontando e sconfiggendo l’ostruzionismo e proseguendo il mio lavoro di ascolto e confronto in giro per l’Italia. Sarà una bella estate di impegno e condivisione!”.

Ecco il video del passaggio sulle unioni civili del discorso di Matteo Renzi:

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