Renzi su unioni civili: “a naso servirà la fiducia”

Stamani Matteo Renzi ha confermato la probabile fiducia sulle unioni civili. E Monica Cirinnà commenta positivamente la notizia: bisogna evitare imboscate

L’11 o il 12 maggio votiamo con la fiducia, a naso, la legge sulle unioni civili“. Così stamani mattina, a Firenze, nel lanciare la campagna per il referendum costituzionale del prossimo autunno, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha confermato le indiscrezioni raccolte nelle scorse settimane, che danno come pressoché certa la fiducia sul disegno di legge sulle unioni civili che, come da noi anticipato, andrà al voto in aula alla Camera dei Deputati a partire da lunedì 9 maggio.

Intervistata da Repubblica, la relatrice del provvedimento sulle unioni civili al Senato, Monica Cirinnà, commenta positivamente la notizia: “questa è una legge non completa che però dà felicità, diritti e riconoscimenti”. “La fiducia è per non rischiare con i voti segreti le imboscate di chi vuole che questo paese non abbia la legge sulle unioni civili: penso alla Lega, ma anche al Movimento 5 Stelle ed alla destra”.  Ed ancora: “Dobbiamo evitare che la legge torni al Senato per una terza lettura, servono diritti subito per chi da trent’anni è fuori dal nostro ordinamento solo eprchè ama una persona del suo stesso sesso“, mentre “il doloroso stralcio” della stpechild sarà riempito dal matrimonio egualitario, la vera prossima battaglia, secondo la battagliera Senatrice.

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3 commenti su “Renzi su unioni civili: “a naso servirà la fiducia”

  1. Arturo Scotto, Pierluigi Bersani, Michela Marzano…
    Persone della vera sinistra, persone favorevoli davvero ai diritti civili (a differenza del nostro premier che nel 2007 avanzava fieramente al fianco di Adinolfi) tutte concordi nell’affermare l’incredibile occasione persa a causa di alcuni partner di governo da soddisfare (quelli che si vantavano di aver impedito un’azione contro-natura, per capirci…).
    Ma è vero, dimenticavo. La colpa è dei grillini…

  2. Il Movimento 5 stelle ha scelto di sacrificare i diritti gay per la lotta politica. Legittimo. Ma non è che siamo idioti prima sono favorevoli alla step child e poi cambiano idea e sono contrari perché un sondaggio dice che perdono i voti degli omofobi. E per giustificare il cambio di linea dicono che la base.non aveva votato su questo. Non è vero ho molti amici gay grillini mi hanno fatto vedere il testo e il testo diceva “adozioni del figlio del convivente escluse quelle di minori esterni alla.coppia” . Il PD è pieno di cattolici bigotti e anche Bersani e più a sinistra Fassina sono contro la step child. È un tema trasversale e chi lo sfrutta per tornaconto politico sbaglia.

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