Renzi: subito unioni civili. Alfano: modifiche al codice se servono

Il segretario del PD vorrebbe inserire le unioni civili nel programma di governo “che piaccia a Giovanardi o no”. Ma Alfano frena: “siamo pronti a intervenire sul codice civile”.

Matteo Renzi è salito sul palco dell’assemblea del Pd a Milano per ricevere l’investitura ufficiale dell’assemblea dopo il bagno di consensi delle primarie. Nel primo discorso da segretario, il Sindaco ha aperto il capitolo dell’agenda di governo: lavoro, scuola e cultura, passando per la riforma della legge sulla cittadinanza e anche le unioni civili. Il tema “lo metteremo nel patto di coalizione, che piaccia a Giovanardi o no: noi siamo il Pd”, dice Renzi confermando quanto anticipato dall’onorevole Scalfarotto qualche giorno fa. “Lui si è impegnato per le unioni civili”, aveva detto il deputato a Un Giorno da Pecora. Quando? “Subitissimo, ma anche le adozioni per le coppie gay e lesbiche“. “Due mesi o tre vanno benissimo”.

La strada, però, sembra essere in salita. A stretto giro è infatti arrivata la risposta di Angelino Alfano che ha replicato a Renzi durante la trasmissione In Mezz’ora. “Per noi la famiglia è fatta da un uomo, una donna che si sposano per la procreazione e dai figli. Ma siccome abbiamo grande rispetto per l’affettività di chiunque, siamo pronti, per le garanzie patrimoniali, a intervenire sul codice civile. Ma la famiglia non si tocca e ha la priorità”. Un intervento distante dall’approvazione di una legge sulle unioni come ipotizzato dal segretarario del PD.

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