Ricattato Marrazzo. Ripreso in un video con una trans?

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Il presidente della Regione Lazio sarebbe stato ripreso in atteggiamenti intimi con una transessuale e per questo ricattato da quattro carabinieri. "Solo gossip", replica. Grillini: "sono c... suoi".

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Nell’appartamento dove è stato girato il video con il presidente della Regione Lazio Marrazzo in atteggiamenti intimi, c’era anche un trans.

A darne notizia l’agenzia Ansa e il quotidiano Libero. Lo si è

appreso da fonti investigative. È stata la natura scabrosa del video, girato con un telefonino, a far scaturire il ricatto di 80 mila euro. Resta da chiarire se sia stato girato dai carabinieri o da un altro transessuale che l’ha poi "ceduto" ai militari. Il video risalirebbe comunque all’irruzione dei militari nella casa, avvenuta ai primi di luglio.

«È stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala – ha commentato Marrazzo – . Sono amareggiato e sconcertato per come a pochi mesi dalle elezioni si tenti di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo – ha commentato -. Ringrazio la magistratura e la stessa Arma dei carabinieri per la serietà del loro operato».

«Trattandosi di una vicenda di dominio pubblico bisogna innanzitutto accertare la verità – ha commentato Franco Grillini in un’intervista ad Affari Italiani -. E anche se fosse vero, chissenefrega. Dove sta il problema? E’ una vicenda privata di un personaggio pubblico che non confligge assolutamente con il suo operato. Il punto è che si fa il paio con la vicenda di Berlusconi. Ma la differenza è che il premier è uno che frequenta prostitute e poi va al family day. Il problema sorge quando esiste una contraddizione radicale tra comportamenti pubblici e privati, tra vita privata e linea politica. L’esempio clamoroso è quello di Cosimo Mele (l’ex deputato dell’Udc finito nella bufera per i festini all’Hotel Flora di Roma, ndr), che settimane prima firma le leggi contro la prostituzione e la droga e poi viene pizzicato in compagnia di prostitute e a farsi piste di cocaina. Quando c’è una contraddizione così plateale – ha concluso Grillini – ha senso scandalizzarsi della vita privata. Ma nel caso di Marrazzo questa contraddizione non esiste. Il commento è: sono cazzi suoi».

I quattro carabinieri coinvolti sono stati arrestati questa mattina in seguito ad una indagine partita sei mesi fa.

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