Riccione: sede Arcigay devastata per la 2° volta

Nuovamente devastata la sede dell’associazione Arcigay ‘Alan Mathison Turing’ di Riccione.

RICCIONE (RIMINI) – Nuovamente devastata la sede dell’associazione Arcigay ‘Alan Mathison Turing’ di Riccione: dopo i danneggiamenti del 14 dicembre scorso, i vandali si sono fatti sentire ancora lo scorso fine settimana, riuscendo di nuovo a infrangere diversi vetri, nonostante le inferriate montate nel frattempo, per lanciare sassi e quant’altro è stato possibile per mettere a soqquadro l’interno.

‘Un atto gravissimo di incivilta” che il presidente del circolo, Davide Piccioni, chiede di condannare e stavolta sollecitando tutte le forze politiche: ‘la volta scorsa – spiega – ci espressero solidarietà soltanto Pdci e Prc, mentre il sindaco minimizzò l’episodio’ e ‘non una parola di condanna arrivò da Ds, Verdi, Rosa nel pugno e da chi tradizionalmente è sensibile ai diritti delle persone omosessuali’. Per Piccioni, ‘l’amministrazione comunale con il suo silenzio, come la volta precedente, rischia di rendersi complice degli squilibrati’.

In due tappe la nuova aggressione alla sede: vetri rotti al sabato, racconta Piccioni, e inferriata di alluminio divelta la domenica, per poter così devastare anche parte dell’interno, pur senza entrare. La precedente devastazione era seguita a un’accesa polemica locale dopo una campagna con distribuzione di profilattici davanti alle chiese.

Piccioni attribuisce la nuova aggressione al riaccendersi del dibattito locale sulle unioni civili, alla vigila del dibattito in Consiglio comunale su un documento del Pdci per istituire un registro delle coppie di fatto, a valenza soprattutto simbolica.

‘E’ inaccettabile – commenta – che ogni volta che si parla di registro delle unioni civili si debbano verificare fatti così gravi. Siamo stufi, questi atti di inciviltà devono finire. Chiediamo all’amministrazione di prendere posizione e di condannare ogni tipo di violenza nei nostri confronti’.

E chiede anche ‘un segno forte e tangibile nel prossimo Consiglio comunale, approvando il registro delle unioni civili‘, sollecitando ‘tutte le forze politiche locali i cui vertici nazionali si sono espressi a favore del Pacs di votare a favore del registro’.