Ricerca: coppie etero e coppie gay a confronto

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Da due diversi studi compiuti in altrettante università americane emerge la fondamentale equivalenza qualitativa tra le relazioni omosessuali e quelle eterosessuali.

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Due differenti studi condotti in università americane hanno messo a confronto coppie etero e omosessuali su fattori come costruzione, dinamiche e felicità nelle relazioni, arrivando alla conclusione che tra le coppie eterosessuali e quelle omosessuali non ci sono differenze significative. Viene sconfessato quindi il banale pregiudizio che vorrebbe le coppie same-sex meno stabili, più deboli e in definitiva meno felici di quelle etero.

Il primo studio

Uno dei due studi è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Urbana-Champaign su un campione di 60 coppie stabili dello stesso sesso (30 di uomini e 30 di donne) conducendo un raffronto con altre decine di coppie eterosessuali: 50 di fidanzati, 40 più mature di sposati e altre ancora allo stadio di frequentazione. Si ricercavano eventuali differenze nel modo di interagire e del loro livello di soddisfazione nel rapporto col partner. Ne è emerso che le coppie più stabili e impegnate nel rapporto (etero o omo) affrontano meglio eventuali problemi rispetto al campione di coppie etero nella fase di frequentazione e che interazioni positive migliorano la qualità delle relazioni in modi che promuovono anche una salutare maturazione degli individui. Questo a prescindere dal tipo di relazione, il che smentisce coloro che – in Italia – ancora sostengono che le coppie omosessuali non meritano alcun riconoscimento da parte dello stato in quanto non svolgerebbero alcuna funzione sociale.

Il ricercatore leader Glenn Roisman ha precisato che le credenze secondo cui le relazioni tra persone dello stesso sesso sono «atipiche, psicologicamente immature o contesti che sfavoriscono lo sviluppo non sono supportate da riscontri. Se comparati con individui sposati gay e lesbiche impegnati in una relazione erano non meno soddisfatti degli altri.» Roisman ha poi sottolineato che gay e lesbiche «erano generalmente non differenti dalle loro controparti impegnate in relazioni nel quanto bene interagivano l’un l’altro/a, sebbene da alcuni dati emerge che le coppie lesbiche erano particolarmente efficaci nel risolvere conflitti.» Tutte le coppie coinvolte hanno dovuto rispondere a dei questionari riguardanti quanto positivamente avessero interagito col partner nel corso della giornata e sono state osservate durante compiti comuni venendo monitorate su angosce e preoccupazioni misurando la conducibilità della pelle e il ritmo cardiaco.

Il secondo studio

L’altra ricerca è stata effettuata da ricercatori delle Università di Washington, San Diego State University e Università del Vermont al fine di esaminare se l’orientamento sessuale e status legale delle coppie poteva influire sulla qualità delle relazioni stesse. Sono state coinvolte nell’arco di 3 anni 65 coppie gay e 138 coppie lesbiche unite civilmente, 23 coppie gay e 61 coppie lesbiche non in un’unione civile e 55 coppie etero sposate, tutte paragonabili in termini di etnicità, età e durata della del rapporto. I questionari sottoposti ai partecipanti riguardavano lo stato della loro relazione, il numero di figli, le abitudini sessuali, la frequenza dei contatti coi genitori con e senza il compagno/a e la percezione del supporto sociale. Dai risultati è emersa una fondamentale similitudine tra coppie omo e etero nella maggior parte delle varie aree di relazione. Sebbene lo status sociale della coppia (riconosciuta legalmente oppure no) non sembri avere un impatto determinante sulle relazioni same-sex è stato osservato che le coppie omosessuali non unite civilmente avevano più probabilità di porre fine al rapporto rispetto alle coppie omosessuali in unioni civili e coppie etero sposate. Per la ricercatrice leader Kimberly Balsam questo potrebbe suggerire che le protezioni fornite dal riconoscimento legale dell’unione potrebbe avere un qualche impatto sulle coppie gay e lesbiche, sebbene non si possa certo dire che di per se l’ufficializzazione di una unione la faccia durare più a lungo. Su questi effetti gli autori progettano ricerche future.  

Tirando le somme

Glenn Roisman ha detto: «In presenza di dati come questi e di altri dati in letteratura penso che sia molto difficile affermare, come è stato fatto, che le relazioni tra persone dello stesso sesso sono fondamentalmente differenti da quelle tra persone di sesso opposto.» 

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