RISCOSSA SICILIANA

Bagheria: il programma di Piero Montana per i gay

BAGHERIA. Piero Montana è l’unico consulente per la realtà omosessuale che fornisca il proprio servizio in una amministrazione comunale in Italia. E, nominato appena da due settimane, ha già cominciato a svolgere la sua funzione proponendo all’analisi del Sindaco un ricco programma culturale che valorizzi la cultura gay nella difficile realtà della provincia siciliana, contribuendo a lottare contro omofobia e pregiudizio antigay. Mostre, centri di documentazione, sportelli di assistenza, partecipazione istituzionale ai Gay Pride. Il programma presentato da Piero Montana spinge Bagheria verso una direzione sorprendentemente gay-friendly. Ovviamente, se il programma sarà approvato.

L’amministrazione comunale, tuttavia, lascia ben presagire: guidata da una maggioranza di centro-destra, ha voluto subito dimostrare disponibilità alla nomina, attraverso il suo presidente del consiglio comunale, che durante una seduta aveva espresso parere favorevole alla riconferma di Piero Montana. Sì, perché lui il consulente sulla realtà omosessuale lo aveva già fatto nella precedente amministrazione guidata da Giovanni Valentino, fin dal 1999.

Così, con una determinazione sindacale del 15 febbraio scorso, il sindaco di Bagheria, comune di 55.000 abitanti alle porte di Palermo, ha nominato Piero Montana "consulente gratuito e volontario per la realtà omosessuale dandogli mandato di elaborare e sottoporre all’approvazione del Sindaco un programma operativo e di assisterlo nella fase attuativa dello stesso". Cosa che Piero Montana ha immediatamente fatto.

E il 28 febbraio ha protocollato un "Programma culturale finalizzato alla lotta all’omofobia e al pregiudizio antigay" nel quale suggerisce all’amministrazione comunale di Bagheria di realizzare una serie di iniziative culturali e amministrative capaci di creare nella difficile realtà della provincia siciliana una mentalità nuova e più aperta verso le persone GLBT.

Piero Montana, infatti, non si fa illusioni: nella sua lunga permanenza all’interno del movimento omosessuale siciliano (è stato tra i fondatori del Fuori! a Palermo nel 1976, e della prima associazione Arcigay nel 1980) ha visto che sono molti i "giovani che vengono ostacolati dai genitori, e molte le persone omosessuali che subiscono discriminazione – ci racconta – C’è ancora da queste parti il timore che dichiararsi omosessuali comporti la perdita della dignità. Con il mio esempio, di gay dichiarato nominato consulente del Sindaco, vorrei poter incoraggiare i giovani a pensare che si può essere gay dichiarati e essere rispettati".

Nel programma sottoposto all’attenzione del Sindaco, Montana suggerisce la realizzazione di un "Osservatorio permanente sull’emarginazione, sulle discriminazioni e violenze subite dalle persone GLBT", per comprendere "l’incidenza e la quantità del fenomeno razziale nel tessuto sociale della città". All’interno di questo Osservatorio, saranno creati una linea di telefono amico, un sito internet, e tutti quei servizi che consentano ai cittadini omosessuali che subiscono discriminazione di avere un punto di riferimento.

Viene proposta anche la partecipazione istituzionale del Comune alle manifestazioni dell’orgoglio omosessuale di rilevanza nazionale: potremmo quindi vedere qualche rappresentante dell’Amministrazione di Bagheria, con lo stesso Piero Montana e il gonfalone cittadino trasportato dai vigili urbani, sfilare tra i carri e gli striscioni del Pride nazionale di Padova e del Pride di Catania.

Infine, il programma contiene numerose iniziative di tipo culturale: e la cosa non sorprende, essendo Piero Montana da anni impegnato in quest’ambito con il suo "Centro d’arte e cultura gay". Si propone di intitolare due strade cittadine a Dario Bellezza e a Pier Paolo Pasolini, al quale dedicare anche un convegno di due giorni nell’anniversario della sua morte. Si propone anche la creazione di una sezione libraria e di una videoteca gay di cinema d’autore all’interno della Biblioteca Comunale "Francesco Scaduto", l’organizzazione di una mostra d’arte contemporanea di giovani artisti omosessuali palermitani, e della mostra fotografica "Uno sguardo diverso – Da von Gloeden a Mapplethorpe", e la pubblicazione di una storia dell’omosessualità a Bagheria scritta dallo stesso Montana.