RISORGE L’EUROPA GAY

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Si è ricostituito a Bruxelles l'intergruppo per i diritti glbt. Presidente Michael Cashman. Progetti: lotta alla discriminazione fuori e dentro l'UE. E un incontro con Frattini.

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BRUXELLES – Finalmente l’Intergruppo per i diritti civili per la nuova legislatura del Parlamento Europeo 2004-2009 è ai nastri di partenza. Mercoledì 15 dicembre si è tenuta la prima riunione di ri-costituzione. Non abbiatene a noia se snoccioleremo i nomi dei deputati che fanno parte di questo gruppo di lavoro così importante per noi. Sappiamo oggi cos’è l’Europa dei diritti, anche dopo il caso Buttiglione, e quanta strada dobbiamo affrontare come italiani omosessuali per veder riconosciuti elementari diritti presenti in altri paesi dell’enclave europeista.
La riunione del 15, sponsorizzata dal deputato laburista inglese e militante gay, Michael Cashman, ha visto la partecipazione di numerosi deputati del Parlamento Europeo, di assistenti parlamentari e di funzionari dei gruppi politici. Sono stati, in particolare, eletti il Presidente dell’intergruppo, Michael Cashman, e tre vice-presidenti, nelle persone di Sophie In’t Veld (Liberale olandese del partito D66), Raul Romeva (dei Verdi spagnoli) e Alexander Staubb (PPE finlandese).

«Siamo soddisfatti che si sia ricostituito l’intergruppo UE con cui lavoriamo in strettissimo contatto. Il questionario che avevamo dato ai candidati prima delle elezioni è stato uno strumento per far emergere quei nomi che poi si sarebbero impegnati nel lavoro dell’intergruppo. Ad esempio sia Michael Cashman che Sophie In’t Veld erano nella commissione che doveva esaminare i candidati commissari. Anche il programma che hanno stilato, non si discostato di molto dal nostro», dichiara Riccardo Gottardi, co-presidente di Ilga Europe. Infatti, tra i programmi dell’intergruppo per la nuova legislatura vi sono il monitoraggio delle proposte della Commissione, del Consiglio e degli Stati membri in materia di diritti Glbt; l’applicazione della direttiva anti-discriminazione sul lavoro, il completamento della politica anti-discriminazione dell’UE; il mutuo riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso nell’UE; iniziative per la promozione dei diritti Glbt nei paesi terzi, la richiesta di un incontro coi commissari per la giustizia e gli affari interni Frattini e per gli affari sociali Spidla; la creazione di un’agenzia per i diritti umani dell’UE. Niente male, no?
«Certo che no – prosegue Gottardi – perché questo vuol dire che hanno completamente accolto tutte le nostre indicazioni in materia. La cosa utile è che l’intergruppo è trasversale e pone la tematica attraverso tutti i gruppi parlamentari che aderiscono. Vi è poi la positività dell’adesione di membri del Partito Popolare Europeo, che vorremmo fosse più massiccia perché sono questioni che devono riguardare tutti, e molti di loro sentono proprie le nostre battaglie, a differenza dei Popolari nostrani o di esponenti del Cdu che preferiscono dare valore ai richiami della Chiesa di Roma».

Ottavio Marzocchi, paladino da anni delle battaglie omosessuali al Parlamento Europeo, Radicale, collaboratore del gruppo liberale, è intervenuto alla riunione affermando che «l’intergruppo, ricostituito grazie all’iniziativa ed al sostegno dei gruppi Socialisti, Liberale e Democratico, e Verde, ha svolto in passato un ruolo fondamentale nel coordinare e portare a buon fine le iniziative parlamentari e politiche in materia di diritti Glbt nell’UE e nei paesi terzi. La sua ricostituzione segna un momento importante per assicurare che le istituzioni europee continuino a svolgere un ruolo di pungolo nei confronti degli Stati membri in materia di lotta alle discriminazioni e di riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso».
Alla riunione hanno partecipato i deputati socialisti Michael Cashman (UK), Luis Yanez Barnuevo (SP), Thijs Barman (NL), Asa Westlund (SV), Arlene McCarthy (UK); i liberali Sophie In’t Veld (NL), Holger Krahmer (DE); il verde Raul Romeva (ES); i popolari Pia Noora Kauppi e Alexander Staubb (FIN); la non iscritta austriaca Karin Resetaris. In rappresentanza dei deputati erano presenti gli assistenti di Daniel Cohn-Bendit (Verdi, DE), di Edith Mastenbroek (PSE, NL), di Margarethe Auken (PSE, DK), nonché Ottavio Marzocchi, in rappresentanza dei Radicali Emma Bonino e Marco Pannella. “Assenti giustificati” i deputati Lissy Groner (PSE, DE) e Giusto Catania del gruppo GUE. Numerosi altri deputati hanno comunque annunciato il loro sostegno pur non potendo partecipare alla riunione.
Il prossimo incontro è previsto per il mese di marzo, nel frattempo il presidente e i vice si riuniranno per elaborare un programma di attività per la legislatura.
E’ stato anche chiesto un incontro coi commissari per la giustizia e gli affari interni Franco Frattini e per gli affari sociali Spidla. Vedremo così, alla prova dei fatti, se la poltrona che non è stata assegnata a Buttiglione, è stata data ad un politico italiano che saprà dare seguito alle dichiarazioni in materia di diritti civili nell’Unione Europea e in particolar riguardo all’Italia.
Auguriamo a tutti gli esponenti dell’intergruppo un buon lavoro e il nostro sostegno.

di Mario Cirrito

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