Robert De Niro fa outing: ‘ho un figlio gay e sono preoccupato per lui’

Le politiche omofobe, sessiste e razziste di Donald Trump preoccupano e fanno infuriare Robert De Niro.

75 anni, due premi Oscar vinti, un papà gay e 6 figli nati da tre donne diverse, Robert De Niro ha ancora una volta criticato Donald Trump e la sua politica divisiva, facendo outing nei confronti di uno dei suoi figli.

Sono più vecchio ora e sono solo arrabbiato per quello che sta succedendo“, ha confessato l’attore di Toro Scatenato in una nuova intervista con il Guardian. “Quando vedi qualcuno come [Trump] diventare presidente, pensi ‘bene, OK, vediamo cosa fa – forse cambierà’. Ma è solo peggiorato. Ha dimostrato di essere un vero razzista. Ho pensato che forse come newyorkese capisce la diversità della città, ma è pessimo proprio come pensavo – anzi è molto peggio. È un peccato. È una brutta cosa in questo Paese“.

De Niro ha sei figli di etnie miste, e quando la conversazione ha preso la strada del razzista, misogino e omofobo Trump, ha sbottato: “Sì, mi preoccupo, uno dei miei figli è gay e ha paura di essere trattato in un certo modo. Ne parliamo“.

De Niro, che in passato ha insultato Trump persino in diretta tv, ha definito l’attuale Presidente un ‘suprematista bianco’, nonché un ‘fascista’.

Voglio dire, hanno riso persino di Hitler. Sembrano tutti molto divertenti. Hitler sembrava divertente, Mussolini sembrava divertente e altri dittatori e despoti sembravano divertenti. Ciò che mi dà fastidio è che in futuro ci saranno persone che lo vedranno come un esempio e saranno influenzate in qualche modo da lui. Questa è la mia preoccupazione. Ci sono persone che lo guardano e dicono: “Voglio essere come lui“.

Dovesse mai incontrarlo in un ristorante di New York, però, Robert ha la soluzione: ‘me ne andrei, non voglio essere in un posto dove si trova anche lui’.

Nel 2014 De Niro confessò l’omosessualità a lungo taciuta del padre nel corso del doc ”Remembering the artist Robert De Niro Sr.”,  in cui l’attore rivelò le difficoltà vissute dal celebre pittore nell’accettare il proprio reale io: “Mio padre viveva in modo conflittuale la sua omosessualità, E come poteva essere altrimenti?  Essendo di quella generazione, e specialmente a Syracuse, una piccola città dello stato di New York”. “Io non mi ero accorto che fosse gay. E adesso vorrei che avessimo parlato di più della sua omosessualità. Ma mia madre non voleva parlare di nulla in generale e quando hai una certa età queste cose non ti interessano”. “L’importante è non nascondere niente. La cosa più importante è la verità. Avrei dovuto farlo dieci anni fa, ma sono contento di averlo fatto adesso“.