Roma: al Pride anche lo striscione del sindaco Marino e della giunta

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Presentato il programma del Pride Park. E in piazza scenderà anche l'amministrazione.

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Il Roma Pride torna ancora una volta in piazza per ribadire l’importanza delle diversità e la dignità dei corpi e delle identità non uniformati a quella che viene considerata la norma. Un pride che vuole essere un atto di liberazione delle persone LGBTQI e della società intera. La grande parata si terrà sabato 13 giugno alle ore 15 con partenza da Piazza della Repubblica.

“Liberiamoci dai pregiudizi, dalla cattiva politica, dal bigottismo e dall’integralismo che minano la laicità di uno Stato civile come l’Italia”. Questo il grido d’orgoglio lanciato dal portavoce Roma Pride Andrea Maccarrone durante la conferenza stampa del Roma Pride 2015. Conferenza stampa che si è tenuta ad Eutropia, presso la Città dell’Altra Economia, lo stesso luogo che ospiterà il Pride Park dal 7 al 12 Giugno.

Presenti anche l’assessora alle Pari Opportunità Alessandra Cattoi, Maria Laura Annibali presidente di D’gay Project, Rosario Coco presidente di ANDDOSS-Gaynet e Gaetano di Sabato presidente di “Mondi Diversi”.

Moltissimi gli eventi che si terranno al Pride Park, che ospiterà numerosi ospiti nazionali ed internazionali, tra cui due attivisti di Belgrado. Si parlerà di Medioriente, di immigrazione, di femminismo e di identità di genere perché, come affermato da Maccarrone, “quest’anno la grande parata attraverserà anche Piazza Vittorio, simbolo di inclusione. Parlare delle differenze in generale, anche culturali, non è mai stato così importante, soprattutto dopo le recenti tragedie nel Mediterraneo. Non dimentichiamoci che molti scappano da quei paesi perché vengono perseguitati in quanto omosessuali, transessuali o perché di religione diversa. Guardiamo anche alla Russia, dopo la violenta repressione del Pride da parte della polizia”. L’11 giugno alle 18.30 arriverà al Pride Park la senatrice Monica Cirinnà, che interverrà ad un dibattito sul disegno di legge sulle Unione Civili che porta il suo nome. Tema molto caldo in questo periodo, perché si tratta di un provvedimento che non riesce a mettere d’accordo le varie realtà politiche e sociali. Come affermato dall’assessora alle Pari Opportunità di Roma Capitale, infatti “se bisogna fare un passo, meglio farlo più lungo, piuttosto che una legge che non accontenta nessuno. Serve chiedere una legge che non risponda solo ad ideologie, ma risponda e sia utile alla vita delle persone. “Tutti noi amministratori – ha spiegato Cattoi -, Sindaco, Presidenti di Municipio e Giunta,

saremo presenti con il nostro striscione per dire che Roma è una città accogliente. Lo stesso giorno Roma accoglierà anche trentamila Scout in visita dal Papa. Roma accoglierà i due eventi con lo stesso spirito di valorizzazione delle differenze”.

“Vogliamo dire a Renzi – ha aggiunto Maccarrone – che è ora di cambiare verso. Il modello tedesco è ormai vecchio. La Germania sta già pensando di modificarlo e aprire al matrimonio. Quando sarà approvato in Italia, la Germania se ne sarà già liberata. Vogliamo essere liberi di sposarci o meno e di scegliere il nostro modello di vita nel rispetto della legge”.

Grande novità sarà la presenza di importanti sponsor privati e pubblici, che vogliono dimostrarsi vicini al mondo LGBT: Acea, che ha avviato un processo di valorizzazione delle diversità all’interno dell’azienda, Vitasnella, Ceres e Bam energy drink.

Per maggiori info sul sito ufficiale del Roma Pride.

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di Marco Mancini

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