Roma: cancelleria tribunale no a convivenza gay

Doriano Galli questa mattina insieme con alcuni testimoni, si è presentato per ratificare legalmente il suo legame affettivo con Vittorio Dragone.

ROMA – “Ho ricevuto un rifiuto formale a ratificare la convivenza more uxorio con Vittorio, mio compagno di vita dal luglio 2003. E’ una cosa gravissima”. Lo ha detto Doriano Galli, socio fondatore e segretario politico della Lega per i diritti sessuali della persona, uscendo dal tribunale civile di Roma, dove questa mattina, insieme con alcuni testimoni, si è presentato per ratificare legalmente il suo legame affettivo con Vittorio Dragone.

“La cancelliera dell’ ufficio atti notori, Giovanna Dionette – ha continuato Doriano Galli – si è rifiutata di notificare l’ atto dicendo che per lei la convivenza more uxorio è solo quella tra uomo e donna. Ci siamo sentiti dire anche di rivolgerci a un notaio per vedere se riusciamo ad ottenere la ratifica da lui”.

“Come mai allora – aggiunge Galli – in passato, per ben tre volte, precedenti mie convivenze sono state regolarmente ratificate? E’ accaduto il 30 dicembre del 1981, il 21 gennaio del 1988 e nel 1994. In tutte queste occasioni, con i miei precedenti compagni, unificammo i nostri stati di famiglia, in un caso che ebbe la gestione familiare di una trattoria, e addirittura partecipammo al bando per l’ assegnazione di una casa popolare come famiglia di nuova formazione”.

Nonostante il rifiuto di oggi, Doriano Galli non intende darsi per vinto. “Io voglio sposare Vittorio – ha detto – sono pronto a presentare una denuncia alla procura di Roma e al tribunale per i diritti umani. Per me c’è stato uno smaccato abuso d’ ufficio da parte della cancelliera. Già oggi stesso con il mio avvocato decideremo le strade da seguire”.