Roma: gay scrivono a candidato alla Provincia

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I rappresentanti del movimento omosessuale romano hanno indirizzato ad Enrico Gasbarra, candidato alla Presidenza della Provincia di Roma, una lettera aperta. La pubblichiamo integralmente.

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ROMA – Alcuni rappresentanti del movimento omosessuale romano hanno indirizzato ad Enrico Gasbarra, candidato alla Presidenza della Provincia di Roma, una lettera aperta, il cui scopo dichiarato è quello di richiedere al Candidato alla Presidenza della Provincia di Roma un confronto politico pubblico. La pubblichiamo integralmente.

Lettera aperta del movimento omosessuale e trans/gender ad Enrico Gasbarra, candidato alla Presidenza della Provincia di Roma.

Caro Enrico Gasbarra, a maggio la Provincia di Roma rinnoverà gli organi di governo. Circa tre milioni di persone, infatti, saranno chiamate a decidere a chi affidare l’amministrazione del proprio futuro. Riteniamo utile, come cittadini e come persone GLBT (gay, lesbiche, bisessuali e trans/gender), a ridosso di questo importante appuntamento elettorale, aprire una riflessione sui temi della cittadinanza, dei diritti e della qualità della vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci informa che circa il 5% della popolazione mondiale è composta da persone omosessuali. Saranno almeno 150.000, quindi, gli elettori omosessuali che si recheranno alle urne. A questi vanno aggiunte le persone transessuali (circa un migliaio nella sola Capitale).

Tra le numerose funzioni della Provincia vi sono la gestione dei servizi sanitari, alcuni compiti inerenti l’istruzione secondaria, la promozione e la realizzazione di opere di rilevante interesse provinciale in settori vari (socio culturale, sportivo e altro) e l’organizzazione di iniziative e progetti di assistenza e di beneficenza.

A Roma e nella sua Provincia, negli ultimi anni, la visibilità delle persone GLBT è notevolmente cresciuta grazie anche alla diffusione dell’associazionismo e all’intensificarsi delle iniziative e dei luoghi di aggregazione.

Il Gay Pride, manifestazione dell’orgoglio GLBT, che ogni anno si svolge nella nostra città, ha significativamente contribuito al percorso di emancipazione e di liberazione delle persone GLBT.

La qualità della vita delle persone GLBT, tuttavia, non ha subito evidenti miglioramenti. Il pregiudizio e l’omofobia contribuiscono ad accrescere il disagio e la non realizzazione dal punto di vista umano, relazionale e professionale delle persone GLBT.

Roma e la sua Provincia detengono il triste primato, a livello nazionale, dei delitti e delle violenze consumate ai danni delle persone GLBT. Ci riferiamo, tra i vari episodi, alla lunga serie (almeno 28) di omicidi che negli ultimi 10 anni si sono verificati e che solo recentemente hanno cominciato a diminuire drasticamente, proprio grazie alla collaborazione tra la nostra comunità e le forze di polizia.

Nonostante le trentennali battaglie civili del movimento GLBT, non si è ancora raggiunto nessun risultato legislativo, nel nostro Paese, che riconosca i diritti di una parte consistente dei cittadini. Il Parlamento Europeo ha più volte sollecitato i paesi della U.E. a produrre norme antidiscriminatorie e leggi che riconoscano pari diritti per tutti i cittadini: dal diritto di famiglia al diritto del lavoro.

Consapevoli dell’importanza del ruolo che l’amministrazione provinciale può avere, promovendo una cultura dell’inclusione che valorizzi e comprenda le differenze, auspichiamo che venga presto aperto un confronto costruttivo e continuato tra i gruppi, i movimenti e le realtà GLBT e la maggioranza che governerà per i prossimi anni al fine di operare per il bene di tutti i cittadini.

Vogliamo ricordare, infine, che il Comune di Roma e le realtà GLBT lo scorso settembre hanno dato vita ad un “Tavolo di coordinamento permanente sull’identità di genere e l’orientamento sessuale”. Questo Tavolo, al quale lavorano, a pari dignità, numerose realtà GLBT, ha iniziato a dare i suoi primi risultati.

Nella speranza che un’esperienza simile possa ripetersi a livello provinciale vogliamo mettere le nostre energie, la nostra cultura e le nostre tradizioni al servizio del bene pubblico.

E’ per questo che Le chiediamo di poter organizzare, assieme a Lei e al Suo Comitato Elettorale, un incontro pubblico sui temi della cittadinanza, dei pari diritti e della vivibilità GLBT.

In attesta di un riscontro positivo e rapido la salutiamo cordialmente,

Roma18 aprile 2003
Mauro Cioffari GayRoma.it
Imma Battaglia DìGayProject
Alessandro Cardente Ufficio Nuovi Diritti CGIL RomaLazio
Massimo Consoli Archivio Massimo Consoli
Fabio Croce Editore
Leila Daianis Arcitrans di Roma
Fabio Perroni Nuova Proposta – Gruppo di gay e lesbiche credenti
Giorgio Rainelli Rete evangelica fede e omosessualità
Antonio Trinchieri Arcigay di Roma

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