ROMA: I CANDIDATI GLBT

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Nuova tornata elettorale. Ecco alcuni nomi che si sono apertamente dichiarati a sostegno delle richieste della comunità LGBT. Iniziamo con la capitale.

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Di nuovo al voto. Gli italiani sono di nuovo chiamati ad esprimere i propri voti per eleggere i politici che li governeranno a livello locale. Questa nuova tornata si svolgerà il 28 e 29 maggio per il rinnovo di molte amministrazione locali. Ecco una panoramica dei candidati gay e gay-friendly di cui siamo venuti a conoscenza (ci saranno inevitabilmente delle assenze, non volute ne programmate) e che hanno apertamente sostenuto le istanze della popolazione LGBT italiana, facendone spesso parte loro stessi. Particolarmente nutrita la rappresentanza nella capitale a sostegno della riconferma a sindaco di Walter Veltroni.

Ci riprova Mauro Cioffari, candidato al Municipio Roma I nella lista del Partito della Rifondazione Comunista. Cioffari, che alle precedenti elezioni non venne eletto per soli 22 voti, è laureato in Filosofia e di se dice di essere “da tempo impegnato per l’affermazione dei diritti umani e civili e per la laicità dello Stato.” Cioffari considera la politica un utile strumento per la realizzazione di una società migliore, crede in una società multiculturale che valorizzi le differenze, che abbatta i pregiudizi e che sia in grado di ridistribuire le risorse ad ognuno secondo i propri bisogni. Tra le sue proposte prioritarie nel caso venga eletto ci sarebbero quelle “di far approvare il Registro dei Patti di Convivenza e di far edificare, secondo quanto già deciso dalla mozione Comunale 50/2004, una lapide alla Memoria delle persone omosessuali e transessuali perseguitate durante il nazifascismo.” Il suo sito è www.mauromioffari.it. Cioffari è anche il curatore del sito internet GayRoma a cui collabora anche Celeste Buratti, che è candidata nella lista dell’Ulivo al Municipio VI. Buratti è la responsabile transessualità e transgenderismo del coordinamento Gayleft dei DS.

Al Comune di Roma, per Rifondazione Comunista, c’è la candidatura di Vincenzo Petrone, detto Klaus Mondrian. È stato maestro elementare, giornalista, artista e si definisce un “intellettuale no-gender“, usando il maschile e il femminile indifferentemente e rifiutando di definirsi secondo il proprio orientamento sessuale. Per Vincenzo/Klaus, “transgender significa andare oltre le definizioni” e, se eletto, vorrebbe cercare di “spingere più a sinistra Walter Veltroni, che pure è un ottimo sindaco; ma sui diritti civili in questi anni ha subito troppe pressioni di centro e il Registro delle Unioni Civili non è stato istituito; grave per una “città aperta” che è la Capitale del Paese.” Il suo sito è www.klausmondrian.it

I Radicali di Sinistra si propongono con una ventina di candidature, quella del portavoce Fabrizio Cianci al Comune e altre nei vari municipi, come indipendenti nelle liste Verdi. Nel programma hanno particolare rilievo i diritti civili e in particolar modo quelli degli omosessuali e transessuali, per far si che al Comune di Roma e nei suoi municipi saranno portate con decisione le istanze che riguardano le unioni civili, un registro solidale per aiutare le/i trans nel poter collocarsi nella società, ad esempio nella ricerca della casa e del lavoro. Sostegno anche per le campagne antidiscriminatorie tese alla sensibilizzazione della cittadinanza per combattere i numerosi reati di odio nei confronti di gay e trans, che a Roma sembrano essere in aumento. I Radicali di sinistra si impegnano perché nei consigli comunali e di municipio queste istanze siano all’ordine del giorno e come questioni prioritarie. Il loro sito è www.radicalidisinistra.it.

Nella lista civica che sostiene Veltroni c’è anche Andrea Ambrogetti, candidato al primo municipio, ex dirigente dell’Assessorato alle pari opportunità, e che negli ultimi anni ha lavorato in prima persona proprie su iniziative di sensibilizzazione e di formazione per una città senza discriminazioni, che dal centro storico potrà impegnarsi per valorizzare il contributo di talento e innovazione che viene dalla comunità gay, lesbica e transessuale. Il suo sito è www.andreaambrogetti.it

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L’editore gay Fabio Croce già aveva sostenuto la candidatura nella lista civica che ha portato Piero Marrazzo a capo della regione Lazio, lista che aveva recepito due voci da lui redatte riguardanti la lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e le unioni civili. Già in quell’occasione Croce aveva invitato ad “abbandonare personalismi e diatribe ideologiche e pescare dentro di noi quel po’ di amore che portiamo per la nostra vilipesa comunità GLBT, o varia, come la chiama Massimo Consoli. Io, credetemi pure, chi mi conosce lo sa, non ho mai esitato ad espormi in prima persona, sempre, dando e rischiando molto.” Per Croce, che è candidato al Comune nelle liste dei Verdi, “la nostra società ha bisogno di cambiare il suo atteggiamento verso l’orientamento sessuale delle persone che compongono la società civile, troppo spesso discriminate per le loro scelte sessuali.”

Anche Enzo Cursio è candidato al Comune, nella Lista Civica per Veltroni. 37enne, calabrese, a Roma dal 1988, è responsabile delle relazioni istituzionali della Fondazione Gorbaciov e ha partecipato come volontario a numerose missioni di Pace, svolgendo attività di mediatore in Iraq e nei Paesi dell’Africa Sub Sahariana. Attualmente sta promuovendo l’adozione a livello internazionale della “Carta per un mondo non violento”, una sorta di dichiarazione universale per l’abbandono della violenza nella soluzione dei conflitti armati e si impegna a fianco di Walter Veltroni per fare di Roma la città dei diritti e delle differenze. Il suo sito è www.enzocursio.it

Lillo Di Mauro, Presidente della Consulta Permanente Cittadina per i problemi penitenziari del Comune di Roma e attivista gay, è candidato nella lista Ulivo per Veltroni. La sua candidatura è sostenuta dalla segreteria politica del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che per voce di Andrea Berardicurti ha detto che “la scelta di candidare Lillo Di Mauro alle amministrative di fine maggio ci trova completamente d’accordo. Oltre alle sue indubbie capacità professionali e al suo impegno all’interno di un organo così delicato come la Consulta, Lillo proviene politicamente dall’area dei movimenti omosessuali romani e da questo punto di vista consapevole delle istanze di gay, lesbiche e transessuali, Non dubitiamo che il suo operato sarà di notevole supporto per la rivendicazioni dei diritti delle persone glbt”. Il suo sito è www.luigidimauro.info

Al Municipio IV il candidato dell’Unione è Alessandro Cardente, romano, responsabile dell’Ufficio Nuovi diritti della Cgil di Roma e Lazio e gay. Si tratta di un volto nuovo nella politica, nonostante l’esperienza maturata all’interno del sindacato e la candidatura del 2003 con i Verdi, con esperienze sempre in prima linea nel combattere per i diritti civili, contro le nuove marginalità e contro le discriminazioni sessuali sui luoghi di lavoro. Grazie al suo lavoro, infatti, dopo l’apertura dell’Ufficio Nuovi diritti della Cgil di Roma e Lazio, in molte Camere del Lavoro sono sorti gli uffici contro le discriminazioni sessuali sui luoghi di lavoro. Ha partecipato anche alla realizzazione di un libro sulla laicità insieme a Franca Coen, delegata del sindaco Walter Veltroni alle Politiche della multietnicità e anche lei candidata al Comune.

Sempre al Municipio IV è candidato anche Luigi Cherubini, 45 anni, co-coordinatore e co-guida del gruppo escursionistico “gay e geo”, che offre gratuitamente momenti di socializzazione all’aria aperta a un gruppo di oltre trenta persone. Cherubini ha “particolarmente a cuore l’ambiente e i diritti di tutti” e vorrebbe “una città che sappia valorizzare le differenze, siano esse etniche, culturali, religiose, o magari nell’orientamento sessuale, senza per questo discriminare nessuno”, insomma “una città in cui nessuno si senta più escluso.” Segnalo infine che anche le candidature di Mario Ciarla e di Marco Paciotti, entrambi dell’Ulivo, hanno ricevuto il sostegno dell’Arcigay romana.

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