Roma: in Campidoglio si parla di coppie di fatto

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Il tema delle unioni civili etero e omosessuali arriva in Campidoglio con un dibattito pubblico promosso dal PRC tra rappresentanti dei gruppi LGBT, amministratori, candidati ed eletti.

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ROMA – La capitale e le prospettive future di diritti per le coppie omosessuali. Domani, giovedì 11 maggio, si svolgerà presso la Sala del Carroccio in Campidoglio a partire dalle ore 16,30 il dibattito “Coppie di fatto… A Roma per le Unioni Civili”, organizzato in vista delle prossime elezioni amministrative del 28 e 29 maggio e coordinato dal candidato di Rifondazione Comunista al XIX municipio Claudio Ortale. Il registro delle Unioni Civili è un’iniziativa che varie amministrazioni locali italiane hanno già istituito per cominciare a dare qualche forma di riconoscimento e tutela alle coppie di fatto omosessuali ed eterosessuali che per la legge italiana non hanno alcun diritto. È un primo passo verso il pieno riconoscimento dei quei pari diritti civili e di piena cittadinanza per le persone omosessuali che sono già realtà in tanti paesi europei ma che in Italia, sebbene previsti dalla Costituzione, rimangono incompiuti. Al dibattito interverranno Luigi Nieri, assessore al bilancio e alla programmazione economica della regione Lazio; Massimiliano Smeriglio, parlamentare di RC; Sandro Medici, presidente del X municipio; Rossana Praitano, presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli; Fabrizio Marrazzo, presidente dell’Arcigay di Roma; Saverio Aversa, responsabile della sezione Diritti e Culture delle differenze di RC.
Mauro Cioffari, candidato di Rifondazione nel I municipio e che introdurrà il dibattito, ha detto a Gay.it: “L’iniziativa parte dalle esperienze che sono state fatte nei municipi Roma X, nel quale è stato introdotto il registro per le unioni civili, e Roma XI, nel quale invece la proposta è stata bocciata. Al dibattito saranno presenti i presidenti sia del decimo che dell’undicesimo municipio. Prendendo spunto da questi due episodi la questione verrà trattata sia a livello cittadino che regionale, perché a livello regionale c’è la proposta di Luigi Nieri per il sostegno economico alle coppie di fatto mentre per quanto riguarda il livello comunale ancora non è accaduto nulla, nel senso che c’è una proposta di RC che però giace nei cassetti del consiglio comunale e non è stata approvata nessuna proposta volta a tutelare e dare pari diritti e dignità alle coppie dello stesso sesso. Bisogna pertanto riaprire la questione del registro dei patti di convivenza anche al comune di Roma, con la consapevolezza però che è solo attraverso una legge nazionale che il problema verrebbe davvero risolto. Il dibattito sarà interessante però proprio perché è un’importante occasione di incontro tra le associazioni, gli amministratori che già sono in carica e i candidati a cariche municipali e comunali.” Le conclusioni saranno affidate a Adriana Spera, Consigliera Comunale uscente e ricandidata di RC. (RT)

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