Roma: Militia Christi non vuole il Gay Pride all’Esquilino

Il movimento politico cattolico-integralista Militia Christi, con l’appoggio di un consigliere comunale dell’Udc, chiede che il corteo del Pride non passi dal quartiere romano dell’Esquilino

ROMA – Niente omosessuali per le strade nel quartiere, offenderebbero i cattolici. L’inquietante movimento politico cattolico-integralista Gay Pride che sabato attraverserà anche il quartiere Esquilino. Il militante di Militia Christi Fabrizio Lastei e il consigliere dell’Udc al I municipio Augusto Caratelli, portavoce anche di un Comitato Difesa Esquilino, hanno diffuso una nota nella affermano di avere appreso “con profonda costernazione che il corteo del Gay Pride passerà all’interno del rione Esquilino, notoriamente fermo nella difesa delle proprie radici storico-culturali e religiose fortemente cattoliche, costituendo così un’oggettiva offesa e provocazione alle migliaia di persone e famiglie cristiane che proprio da lì hanno inaugurato, con il corteo del 3 febbraio 2007, la felice riscossa degli italiani in difesa della famiglia, culminata nella manifestazione del 12 maggio. I movimenti e i comitati Roma caput mundi – conclude la nota – si stanno mobilitando per far sentire, puntuali come sempre, la propria voce in difesa dei valori non negoziabili dell’uomo.”

"Apprendo dai giornali che il consigliere dell’Udc del I Municipio Caratelli, avrebbe in animo di vietare il passaggio nel rione Esquilino del Gay Pride. Questa affermazione mi lascia esterrefatta", commenta Letizia Cicconi, la Presidente del consiglio del Municipio I, Letizia Cicconi. "Il consigliere in questione – aggiunge il presidente – si arroga il diritto di parlare in nome e per conto di cittadini, che proprio per la connotazione laica e internazionale assunta dall’Esquilino, non desiderano essere rappresentati in questo modo. Io ho molto rispetto per la cultura cattolica, ma chiedo lo stesso rispetto per chi cattolico non è.” Per Lecconi “demonizzare il diverso è una pratica pericolosa già sperimentata in passato con esiti drammatici, sarebbe il caso che chi è o si sente profondamente cattolico mostri più tolleranza e comprensione. L’Esquilino ha accolto serenamente grandi manifestazioni che si sono svolte e Roma, alcune volte ha dovuto anche subire indecorose marcette razziste, proprio perché è il luogo simbolo della città dove si sperimentano nuove forme di convivenza, che alcuni, pochi nostalgici vorrebbero veder fallite. Ma anche questa volta – conclude l’esponente di Sinistra democratica – sono certa l’Esquilino risponderà a suo modo con serenità e partecipazione, a dispetto di qualche solitario profeta di sventura.”

Militia Christi è un movimento politico cattolico che si propone “l’evangelizzazione dell’ordine temporale (la società) attraverso la dottrina sociale cristiana” e che lotta contro aborto, divorzio, coppie di fatto e, naturalmente, unioni omosessuali con lo scopo di “la società a tornare sui binari del diritto naturale e della Fede cattolica.” Questa ‘milizia’, che vorrebbe impedire ad altri cittadini di poter manifestare in certe zone della città, ha già in passato prodotto volantini omofobi contro le precedenti edizioni dei Pride. (Roberto Taddeucci)