Roma, chiedono il conto e sullo scontrino c’è scritto: ‘Carbonara classica, no pecorino, sì froc*o’

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Ancora una volta scontrini con insulti omofobi in un ristorante di Roma. Vittime due ragazzi.

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Arriva da Roma l’ultima umiliazione omofoba della settimana.

A denunciare l’accaduto il sito BitchyF, con due ragazzi gratuitamente offesi in un ristorante in zona San Giovanni in Laterano. Una volta chiesto il conto, infatti, sullo scontrino hanno trovato la scritta “Carbonara classica, no pecorino, sì frocio”. Uno dei due giovani aveva gentilemnte chiesto al cameriere di poter togliere il formaggio dal suo piatto, nel momento stesso in cui l’aveva ordinato, ricevendo in cambio un cordiale rifiuto. Cambiata portata, la cena è proseguita senza apparenti problemi, fino all’arrivo del conto. Con amara sorpresa.

Chiedo al mio amico di parlare con il cameriere, perché io ero troppo agitato. Il cameriere ci ride in faccia e dice che sarà stato uno sbaglio del computer e che può capitare. Ovviamente il mio amico gli dice che non è divertente e che è molto offensiva come cosa. Il cameriere sembra non interessarsi alla cosa e ci liquida dicendo ‘sarà stato un errore di battitura’. Io ero davvero agitato e scosso e gli ho detto: “Guarda nessuno sta ridendo, sei una persona infantile, nessuno si è mai permesso di trattarmi in questo modo nella mia vita”. Dopo il mio sfogo arriva anche la proprietaria che chiede quale sia il problema. Il cameriere continua con la storia dell’errore del computer“.

La discussione è inevitabilmente proseguita, con la proprietaria che ha offerto ai ragazzi prima un amaro e a seguire direttamente la cena, senza però trovare un vero colpevole.

A quel punto come se non bastasse arriva un’altra cameriera e inizio a rispiegare l’accaduto. Dopo circa 30 minuti di discussione la proprietaria ci dice ‘mi prendo io la responsabilità, vi offro la cena, questo è tutto quello che posso fare’. Io la ringrazio, ma le faccio presente che non volevo una cena offerta, ma che la verità venisse fuori e che il fatto era abbastanza grave. Dopo è tornato il cameriere, che con una faccia tosta ci dice che gli abbiamo fatto fare una figuraccia davanti a tutta la clientela. Si stava lamentando, lui. A quel punto l’altra cameriera ha preso le nostre parti, lei è stata l’unica che ci ha difesi. Il cameriere infatti continuava a guardarci ridendo”.

Per quale motivo i camerieri d’Italia continuino a digitare offese sugli scontrini, non è propriamente chiaro. Negli ultimi mesi sono accaduti episodi analoghi, puntualmente scoperti e giustamente denunciati.

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