Roma, associazioni LGBT compatte dopo l’ennesima aggressione ad una coppia gay: ‘subito una legge contro l’omofobia’

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'Episodi come questi offendono Roma e tutti i suoi cittadini''. Così Virginia Raggi ha commentato l'ultima ed ennesima aggressione omofoba avvenuta nella Capitale.

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Ha suscitato indignazione l’ennesima aggressione omofoba avvenuta nel weekend a Roma, da noi denunciata ieri mattina.

Marco e Federico, coppia di ragazzi aggrediti, insultati e rapinati venerdì notte, nel cuore di Trastevere, da un branco composto da una decina di delinquenti. Un grido d’allarme che si fa ancor più roboante dinanzi al silenzio istituzionale che arriva dai palazzi della politica nostrana, da quasi due mesi alla ricerca di un Governo che non c’è, ma che anche se ci fosse non parrebbe orientato a risolvere un problema che è diventato quotidiano e nazionale.

Impossibile nascondere la testa sotto la sabbia, dinanzi a denunce che si fanno pericolosamente sempre più pressanti, da nord a sud, passando per le isole. L’omofobia non conosce limiti regionali, abbracciando l’intero Bel Paese in una morsa che puzza di ignoranza e omertà. Da parte delle associazioni LGBT fronte compatto nel chiedere un immediato intervento da parte delle istituzioni, comunali, regionali e nazionali, attraverso una legge che punisca duramente quell’omofobia che certi populismi e rigurgiti fascisti hanno riportato paurosamente a galla.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli sta raccogliendo informazioni su questo ennesimo episodio, con lo scopo di offrire assistenza e supporto, come già avvenuto le scorse settimane e come avviene, purtroppo sempre più spesso, con quanti chiamano il nostro Circolo per segnalare episodi analoghi‘, fa sapere il presidente Sebastiano Secci. ‘È innegabile che a Roma, così come in altre città italiane, siano sempre più frequenti episodi di omotransfobia che si inseriscono in un clima fascista che dilaga in tutto il Paese. È necessario che la classe politica prenda posizioni nette ed inequivoche sul tema individuando soluzioni legislative ma, soprattutto, adoperandosi perché, a partire dalle scuole, sia possibile attivare sempre più percorsi culturali di contrasto all’omotransofobia. Anche per questo siamo sicuri che la sindaca Raggi e il presidente Zingaretti saranno in piazza con tutto il Roma Pride il 9 giugno perché la lotta contro l’omotransfobia è una lotta di civiltà per tutte e tutti‘.

In merito a quanto appreso sulla coppia di ragazzi aggrediti a Roma venerdì sera, gli diamo la nostra solidarietà e gli offriamo il nostro supporto legale‘, annuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce di GayCenter. ‘Purtroppo, quotidianamente al nostro numero verde Gay Help Line 800713713 (circa 20 mila casi l’anno), riceviamo denunce di episodi di omofobia da ogni parte del Paese. Riteniamo, pertanto, importante che il prossimo governo abbia tra le priorità la lotta all’omofobia, ed adotti una legge che prevenga e contrasti tali episodi, come ormai avviene in quasi tutti i paesi occidentali‘.

Che tristezza, una città “capitale del degrado urbano”, del razzismo e dell’omofobia, specchio di un paese alla deriva, senza regole, incapace di trovare accordi per il bene comune‘, rilancia Imma Battaglia. ‘Questo è il risultato del crollo dei valori, degli ideali, di un populismo imperante dove si è convinti che, pur di governare si possa fare accordi con tutti; politici giovani e rampanti gonfi di presunzione e arroganza ma vuoti di ideologie; sì perché c’è una differenza tra destra e sinistra, fa populismo e socialismo, fra qualunquismo e bene comune; abbiamo lottato tanti anni perché non ci fosse più discriminazione, perché nessuno più potesse temere di amare liberamente il proprio compagno o la propria compagna e invece ci troviamo di nuovo a leccarci le ferite dell’omofobia, del bullismo; e come al solito il vile si muove in branco incapace di affrontare a testa alta i mostri interiori che lo affliggono, le proprie insicurezze, le fragilità aggredendo persone innocenti la cui unica colpa è la propria libertà di amare! haters reali, odiatori seriali, nichilisti, figli del vuoto nutriti dalla politica del nulla; a voi branco di omofobi, dico: noi non vi temiamo, non ci fate paura; noi non ci nascondiamo più e oggi più che mai è tempo di GAY PRIDE! E dico alla Sindaca Virginia Raggi​, prendi esempio dalla tua collega Chiara Appendino​ e batti un colpo contro l’omofobia, partecipa al #gapride a #Roma, condanna questo gesto e convoca subito associazione per un piano di azione contro l’omofobia!‘.

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Sindaca Raggi che nella serata di ieri, dopo 10 ore d’attesa, ha così affrontato l’argomento: ‘A Trastevere vile aggressione ad una coppia gay. Tutto ciò è inaccettabile. Episodi come questi offendono Roma e tutti i suoi cittadini‘. Nessuna proposta concreta per evitare che situazioni simili possano ripetersi in futuro, così come nessun ‘tavolo’ con quelle associazioni che da tempo attendono un invito ufficiale in Campidoglio. Dura, nella serata di ieri, anche Monica Cirinnà: ‘Ancora un’aggressione omofoba a Roma. Due persone non possono camminare tenendosi per mano che vengono selvaggiamente picchiate. La legge sulle unioni civili ha portato un riconoscimento legale e sociale alle coppie dello stesso sesso eppure sopravvivono ancora pericolose manifestazioni di grave e violenta regressione culturale. Serve un intervento forte e inequivocabile della cittadinanza e delle massime istituzioni, anche quelle capitoline, perché sia assicurata la sicurezza e venga promossa la cultura della diversità‘.

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