Roma Pride 2018, mai come quest’anno tutti in strada

E’ un sabato soleggiato e il mare del litorale è vicino, ma in spiaggia si potrà correre domani, dopo aver fatto oggi il proprio ‘dovere’.

Esiste sabato migliore, tra i 52 l’anno a disposizione, di questo sabato?

Probabilmente no. E’ il 9 giugno e Roma (così come Trento e Pavia) si appresta a scendere in strada per il ‘suo’ Pride, colonna portante dell’intera Onda Pride che da anni oramai travolge l’Italia. Nel lontano 1994 il primo, storico Pride capitolino, nel corso degli anni diventato sempre più centrale, colorato, partecipato.

Mai come quest’anno, visti gli attacchi di Governo alle famiglie arcobaleno arrivati nelle ultime due settimane e i rigurgiti estremisti tornati a galla dopo le recenti elezioni, sarà fondamentale ‘esserci’, presenziare, pacificamente e rumorosamente. La conquista delle unioni civili non è stata e non può essere considerata un punto d’arrivo, bensì di partenza, verso quella totale uguaglianza ancora lontana mille miglia. Insulti denigranti continuano a piovere a giorni alterni, obbligando tutti noi a serrare i ranghi, a cancellare sterili polemiche e a metterci la faccia, oggi più di ieri.

“Brigata Arcobaleno, la liberazione continua!”, lo slogan di questo Roma Pride che vedrà i veri partigiani che ci liberarono dal nazi-fascismo in prima fila, questo pomeriggio a Piazza della Repubblica, quando alle ore 15:00 si riuniranno carri e partecipanti. Annunciate le presenze di Maurizio Martina, segretario reggente del Partito Democratico, e di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, mentre tutto tace sull’eventuale partecipazione della sindaca Virginia Raggi, assente anche lo scorso anno. Madrina della manifestazione la brava Sabrina Impacciatore, per un corteo che seguirà il suo percorso ‘naturale’, sfilando prima per via Cavour, prima di costeggiare la millenaria meraviglia del Colosseo, invadere i Fori Imperiali e arrivare a Piazza Venezia, ai piedi dell’Altare della Patria.

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E’ un sabato soleggiato e il mare del litorale è vicino, ma in spiaggia si potrà correre domani, dopo aver fatto oggi il proprio ‘dovere’. Scendere in strada con amici e parenti, con le nostre famiglie arcobaleno. Che esistono e sono tante, caro ministro Fontana, come potrà vedere quest’oggi.