Roma Pride: procedimento disciplinare contro il pompiere che ha sfilato in divisa

Ma il dipartimento dei vigili del fuoco smentisce ogni ipotesi di omofobia: “Uniforme solo in operatività”.

La sua colpa? Aver partecipato al Pride in divisa: Costantino Saporito, vigile del fuoco dell’Usb, subirà un procedimento disciplinare.

A dare la notizia è lo stesso sindacato, spiegando che la contestazione è di aver sfilato con l’uniforme lo scorso 10 giugno, a Roma, senza previa autorizzazione. Il coordinamento nazionale Usb vigili del fuoco ha dichiarato: “Così, mentre l’Italia brucia, c’è chi si diletta a perdere tempo prezioso per stilare rapporti e contestazioni in linguaggio borbonico. Ci sarebbe quasi da ridere, se non venisse da piangere”.

Per il dipartimento dei vigili del fuoco, però, la ricostruzione dell’Usb è del tutto priva di fondamento: “E tende ad accreditare una visione omofoba ben lungi dai valori di tolleranza e democrazia sempre testimoniati dal Corpo Nazionale dei pompieri”. In una nota, quindi, la specifica: secondo le norme di servizio l’uniforme può essere utilizzata solo in operatività, a meno di un preventivo consenso.

Del restoconclude il comunicatoSaporito trascura di dire che analoga contestazione gli è stata rivolta per la precedente partecipazione, anche in quel caso in uniforme e senza autorizzazione, a una nota trasmissione televisiva pomeridiana”.

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5 commenti su “Roma Pride: procedimento disciplinare contro il pompiere che ha sfilato in divisa

  1. Io ho conosciuto un ragazzo di Salerno che fa’ il vigile del Fuoco a Roma.. E’ passivo ma fidanzato con una ragazza , mi ha raccontato che va’ nei locali gay per “scopare” ma assolutamente nessuno a lavoro sa’ di lui .. Questo dimostra ancora l elevato tasso di omofobia in questo settore . così come nell esercito , e nelle forze dell’ordine..

    1. Per me dimostra solo che il tuo conoscente ha una paura fottuta di venire allo scoperto. Per quanto mi riguarda il suo comportamento è molto più omofobo del provvedimento disciplinare al pompiere.

      1. Il problema non e’ solo del mio conoscente (che tra l altro non e’ l unico in stazione ,ma ne ha beccati altri su grindr ipocriti come lui) , il problema grave e’ dell ambiente lavorativo , cosi come nel mondo del calcio sia i suoi superiori che i giornalisti dicono che ognuno nel suo privato e’ libero di praticare le perversioni che vuole , l importante invece e’ la facciata da mantenere perche un omosessuale dichiarato sarebbe un oltraggio alla divisa .. Conosco molti casi di poliziotti gay qui nella mia città poi trasferiti al Nord. Questo e’ il problema più grave: ” si fa’ ma non si dice ” che il mondo delle forze dell ordine cosi come quello del calcio sono rimasti al periodo fascista ..

  2. Mi pare che Marco Cubeddu (scrittore ex pompiere ed ex concorrente di pechino express) abbia dichiarato proprio su questo sito di aver partecipato ad una serata tipo 8 marzo in divisa: non mi sembra che abbia avuto problemi per questo.

  3. Questo rischia un procedimento disciplinare per aver sfilato al gay pride in divisa mentre portare al paese natio in sfilata sulla jeep dei pompieri, con tanto di seguito di vigili del fuoco, miss Italia va bene!
    Si evince che non tutte le baggianate sono uguali.

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