ROMA PRIDE: UN GRANDE CORTEO E UNA LUNGA FESTA FINALE

I primi numeri della manifestazione preannunciano un’ampia partecipazione. Ma non mancano le polemiche, anche interne. Gay.it trasmetterà la diretta online a partire dalle 15.

Sono quaranta i carri previsti e 150 i pullman attesi a Roma per sabato pomeriggio. Questi i primi numeri, destinati a crescere, del Gay Pride 2007 ormai alle porte. Il corteo partirà alle 16 da piazzale Ostiense e si snoderà per le strade della capitale fino a piazza San Giovanni e su Gay.it potrete seguire la diretta per tutta la durata dell’evento in collaborazione con EcoTv. «Impossibile prevedere quanta gente ci sarà – dice Rossana Praitano, una dei tre organizzatori, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli -, ma basta vedere il numero dei carri previsti per rendersi conto che tutto il percorso del corteo sarà pieno di persone».

le adesioni ‘mancate’ Moltissime le adesioni, sia dal mondo della politica, sia dal mondo dello spettacolo. L’inno ufficiale sarà Gino e l’Alfetta di Daniele Silvestri e la madrina sarà Monica Guerritore. «Fanno riflettere di più le adesioni che non sono arrivate, o quelle, diciamo, a metà – commenta l’organizzatrice -. Per intenderci mi riferisco al segretario dei Ds Piero Fassino che ha fatto sapere che aderisce al corteo ma non alla piattaforma politica. Ancora ci chiediamo cosa volesse dire… Per fortuna la base del suo partito ci sarà».

Un palco in movimento Ad aprire la parata sarà il carro del coordinamento che ha organizzato l’evento. «Più che un carro sarà un pullman – spiega Rossana Praitano -. Uno di quelli a due piani che, una volta arrivati a piazza di Porta San Giovanni, si trasformerà in palco posizionandosi al centro delle luci già installate». Nessun grande palco pronto all’arrivo del corteo quindi, ma è una scelta precisa. «Abbiamo voluto tracciare un percorso ideale simboleggiato da questo palco che parte insieme a tutti quelli che parteciperanno, al movimento insomma, e come questo nasce dal basso per diventare, alla fine del corteo, il punto di riferimento di tutti. Questo Pride è possibile grazie alla mobilitazione di tutto il Le uniche regole del Pride, storicamente, sono libertà e autodeterminazione. Non servono i dress codemovimento GLBT italiano, autofinanziato e senza né partiti né otto per mille alle spalle. E’ anche questo il segnale che vogliamo mandare. Non siamo più disposti a fare compromessi con nessuno, anche quelli di noi che finora sono stati più vicini ad alcune formazioni vogliono, da adesso, rivendicare l’autonomia del movimento». Non a caso, dal pullman-palco a piazza San Giovanni non parleranno personaggi politici che non siano esponenti della comunità GLBT.

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Le polemiche sugli interventi E su questo è già scoppiata la polemica. «Prendiamo atto che tra questi, non è invitato alcun radicale – dichiarano con una nota i radicali Marco Cappato, Rita Bernardini e Sergio Rovasio -. Dispiace (per loro) che questo ‘movimento’, al quale gli organizzatori fanno riferimento, decida di continuare a privarsi della memoria delle lotte del Partito radicale, del Movimento per la liberazione della donna, del ‘Fuori!’ e del Movimento Italiano Transessuali. Si tratta di una scelta che lo indebolisce nei suoi e, se e quando ci è consentito, nostri, obiettivi».

Giacca e cravatta o boa e paillettes? Ma un altro dei temi più dibattuti di questo Pride, si sa, è il modo in cui bisognerà (o non bisognerà) parteciparvi. Insomma, l’annosa questione ‘giacca& cravatta o boe&paillettes’. «Ognuno sfili come vuole – dice Rossana Praitano -. Non possiamo essere noi GLBT a porci questo problema. Il Pride, storicamente, è tale proprio perché non ha dress code da rispettare. Non è una festa privata, né una conferenza alla Camera dei Deputati. E’ un Pride. Ed è tale perché le sue uniche regole sono libertà e autodeterminazione. Porsi il problema di come vestirsi significa subire condizionamenti psicologici dall’esterno, effetto collaterale del tentativo di mettere all’angolo il nostro essere. E la scusa dei media non regge: anche se ci fosse una sola drag queen con i tacchi a spillo sarebbe la più ripresa di tutto il corteo».

‘Euphoria’: la festa finale fino all’alba La giornata, e questa è una novità di quest’edizione, si concluderà con un’unica grande festa di tutti. ‘Euphoria’ inizierà alle 22 a Villaggio Italia all’interno del Parco dell’Aniene, in via di Tor Cervara 57/b. Si alterneranno circa 10 dj provenienti dalle più consolidate realtà musicali italiane, fra cui il top world dj Junior Vasquez. Inoltre godremo di Live Show, Drag Show, 12 ballerini, 15 ragazzi immagine provenienti da tutta Europa, oltre a installazioni laser e un sound system all’avanguardia. Il ricavato della serata (costo d’ingresso 15 euro a persona) servirà a coprire le spese per l’organizzazione del Pride.

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