Roma, solidarietà di Rutelli, Grillini “Ha affossato i Pacs”

di

Dopo l'incendio al Coming Out, Arcigay indice un sit-in nella Gay Street romana. Il candidato del Pd esprime solidarietà, ma il suo rivale ricorda che da sindaco rifiutò...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1760 0

Due giorni dopo l’incendio del Coming Out di Roma e a poche settimane dall’elezione del futuro sindaco della Capitale, il clima è rovente. Arcigay ha indetto un sit in per venerdì 22 alle ore 22 in via San Giovanni in Laterano al quale sarà presente Alessandro Cecchi Paone, padrino della Gay Street romana. In una nota, Arcigay ringrazia Francesco Rutelli, Barbara Pollastrini, Paolo Ferrero, Nicola Zingaretti e Fausto Bertinotti per la solidarietà espressa. "Rivolgiamo un appello a tutti i candidati a sindaco perché si impegnino a garantire la sicurezza per tutte le cittadine e i cittadini, anche lesbiche, gay e trans – dice Fabrizio Marrazzo – E chiediamo loro di impegnarsi a sostenere in maniera concreta azioni di sensibilizzazione, per combattere l’omofobia, oltre ad attuare la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di via di San Giovanni in Laterano, la Gay Street di Roma, completando così un progetto di aggregazione culturale e sociale e un importante veicolo di valori positivi come il dialogo e la visibilità".

Nessuna solidarietà, invece, è arrivata da esponenti del PdL di Berlusconi e Fini.

Siamo molto rammaricati che nessun esponente del centrodestra abbia manifestato vicinanza o solidarietà dopo quanto accaduto. Un segnale negativo che ci allontana dall’Europa dove tutte le forze politiche, indipendentemente dallo schieramento, sono d’accordo sul principio della non discriminazione".

Ma la solidarietà espressa da Francesco Rutelli al Coming Out non ha per niente influenzato Franco Grillini, anch’egli candidato alla poltrona di primo cittadino di Roma. "Rutelli- attacca- è stato di gran lunga il bastione del clericalismo estremismo nella coalizione di

centro-sinistra. Possibile che la Sinistra romana accetti senza colpo ferire l’autore della legge 40, lo sponsor della signora Binetti, il cancellatore del Pacs dal programma dell’Unione? Per non parlare della sua esperienza da sindaco di Roma del 2000 quando negò il patrocinio al gay pride". Insomma, continua il deputato Ps, "vorrei chiedere agli amici e compagni della sinistra romana quantomeno di mettere nero su bianco il programma di una eventuale Unione romana con patrocinio ai Pride futuri, l’approvazione del registro delle unioni civili, l’istituzione di un osservatorio contro le violenze verso gli omosessuali nella città di Roma e la pari dignità tra tutte le forme familiari nella Capitale".

E quando, dopo il ritiro di Giuliano Ferrara dalla competizione, la

candidatura alternativa a Rutelli che si prospetta è quella di Giorgia Meloni, deputata di Alleanza nazionale, Grillini ribadisce "Per tutto ciò mi sembra evidente che nella campagna elettorale romana sia assolutamente necessaria la presenza di una terza gamba laica, capace di offrire una solida alternativa alla Roma papalina e temporale dove formalmente si voterebbe Rutelli, ma nei fatti si eleggerebbe Ruini".

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...