Roma: torna la gay street d’angolo al Colosseo

Per la seconda estate consecutiva il primo tratto di San Giovanni in Laterano la sera diventa area pedonale e punto di ritrovo all’aperto per gay, lesbiche, bisex, trans and their friends.

ROMA – Il Municipio I ha deciso che, per la seconda estate consecutiva, il primo tratto di San Giovanni in Laterano la sera sarà chiuso al traffico automobilistico per diventare un’area pedonale dalla spiccata caratterizzazione gay. La chiusura avverrà dalle 20 alle 2 di notte, dal giovedì alla domenica per tutto il mese di agosto, fino al 16 settembre.

Spiega il Presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che sulla “questione delle aree di aggregazione della comunità Gay, dobbiamo constatare anche noi che Roma non può competere con le altre Capitali Europee, in quanto non possiede un’area destinata alla comunità gay e che sia un luogo di incontro tra la comunità gay e la cittadinanza, dove la comunità gay possa dialogare con la città, con mostre itineranti, incontri culturali, ed altro, come le Maree a Parigi, la Chueqa a Madrid, eccetera. Per questo motivo abbiamo chiesto anche quest’anno di pedonalizzare il primo tratto di San Giovanni in Laterano, angolo Colosseo, uno dei scorci più belli di Roma, dove ormai da quasi 7 anni migliaia di lesbiche e gay si radunano ogni giorno, da quando ha aperto il primo bar gay della strada, il Coming Out, gestito da una coppia di ragazze.” Dopo il buon responso della sperimentazione dello scorso anno anche per questa seconda edizione verranno organizzati incontri ed eventi per la comunità gay e i cittadini romani. L’Arcigay di Roma intende anche chiedere al I Municipio e al dip VII del Comune di rendere stabile tale pedonalizzazione, per renderla uno spazio di aggregazione stabile, per residenti e turisti; “uno spazio – conclude Marrazzo – dove incontrare in tranquillità la comunità gay di Roma, come avviene in tutte le grandi Capitale di Europa e non solo.”

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Dell’iniziativa è soddisfatto il capogruppo della Rosa nel Pugno al Comune di Roma Gianluca Quadrana, in quanto “consentirà ai tanti frequentatori della zona di poter passare tranquille serate all’ombra dell’Anfiteatro Flavio. Le mostre itineranti e i dibattiti che si svolgeranno nei vari locali della zona arricchiranno il livello culturale della città e soprattutto farà uscire il mondo omosessuale dall’emarginazione cui per troppo tempo sono stati costretti. Mi auguro – conclude Quadrana – che il provvedimento varato con l’istituzione nelle ore notturne dell’isola pedonale venga rinnovato a metà settembre per estenderlo a tutto l’anno e magari organizzare una mostra sulla falsariga di quella vietata a Milano dal sindaco Moratti.”  (RT)