Roma: un largo in memoria di Paolo Seganti

Mercoledì 11 luglio inaugurazione nel Parco delle Valli del largo in memoria del gay assassinato due anni fa. Sarà presente il sindaco e altri esponenti istituzionali e delle associazioni.

ROMA – Esattamente a due anni di distanza dal suo barbaro assassinio Paolo Seganti verrà ricordato in occasione dell’inaugurazione della targa toponomastica “Largo Paolo Seganti” posta nel Parco delle Valli, a Montesacro. La cerimonia d’inaugurazione avverrà domani a mezzogiorno, con ingresso da Via Val d’Ala, altezza Via Val Grana. Insieme ai genitori di Paolo saranno presenti il sindaco Walter Veltroni, l’assessore alle politiche culturali Silvio Di Francia, l’assessore alle politiche per la semplificazione, la comunicazione e le pari opportunità Cecilia D’Elia, Amedeo Fadda (vicepresidente di Roma Natura, la società che gestisce il parco e che nel 2005 ha dedicato una targa a Paolo e alle vittime dell’omofobia), l’onorevole Franco Grillini e molti altri esponenti del movimento GLBT (gay, lesbico, bisessuale e transgender) locale e nazionale.

Seganti, che era un gay credente che tuttavia viveva serenamente la propria omosessualità e non l’aveva nascosta, fu ucciso nella notte tra l’11 e il 12 luglio 2005 nel parco delle Valli, che aveva raggiunto col suo motorino. Che sia stato un delitto motivato anche dall’odio contro il suo essere omosessuale è testimoniato piuttosto chiaramente dalle numerose coltellate (una ventina) infierite su di lui, in particolare sui glutei e sui genitali. Prima di morire dissanguato chiamò aiuto e qualcuno che lo sentì, chiamò le forze dell’ordine ma sembra che dalla volante mandata sul posto nessuno scese per andare a controllare quello che stava succedendo. Il suo carnefice non è mai stato individuato.

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“Questa tragica morte sconvolse molto la comunità gay di Roma – dichiara Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma che sarà presenta alla cerimonia – per questo motivo decidemmo di inviare una lettera aperta alla cittadinanza per non lasciare che questo ennesimo caso di cronaca restasse nell’ombra, e quindi decidemmo di organizzare una fiaccolata in Campidoglio in supporto della famiglia di Paolo e alla sua memoria, a cui parteciparono circa diecimila persone, tra cui anche il sindaco Veltroni.” Marrazzo ricorda anche il primo numero verde Nazionale contro l’omofobia (la Gay Help Line che risponde all’800 713 713) è dedicata a lui e sino ad oggi ha raccolto oltre 27 mila contatti. “Ma – prosegue Marrazzo – non possiamo dimenticare che a 2 anni dalla sua morte non ci sia ancora chiarezza sull’accaduto, dovuto soprattutto alla superficialità degli interventi della polizia nei primi giorni, che come denunciammo all’epoca, quando si reco sul luogo del delitto, quando Paolo era ancora vivo, non entro nel parco nonostante le segnalazioni. Quindi richiediamo giustizia per Paolo, così come richiesto dalla interrogazione parlamentare dell’On. Giachetti, che aspetta ancora di conoscere quali siano le responsabilità della polizia. Inoltre, nel prossimo autunno dedicheremo un premio in memoria di Paolo, rivolto ai giornalisti che si sono distinti per la precisione e l’attenzione alle tematiche legate all’omofobia.” (RT)