Rove: Bush sosterrà emendamento contro nozze gay

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Il presidente "assolutamente" userà il suo secondo mandato per appoggiare il passaggio al Congresso di un emendamento che vieti i matrimoni gay.

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WASHINGTON – Da “eminenza grigia” che opera da dietro le quinte ad “architetto” che pubblicamente presenta il programma del secondo mandato del presidente. La rielezione di George Bush ha segnato anche questa parabola per Karl Rove, il super stratega del presidente, che dopo essere rimasto nell’ombra per gli ultimi quattro anni, ora è andato a tutti i programmi politici della domenica televisiva americana per illustrare i contenuti politici della sua amministrazione Bush. E prima di tutto ha pagato un tributo pubblico a chi gli ha offerto la vittoria martedì scorso, cioè la destra religiosa evangelica, assicurando che il presidente “assolutamente” userà il suo secondo mandato per appoggiare il passaggio al Congresso di un emendamento che vieti i matrimoni gay.
Emendamento – ha ricordato Rove nelle interviste – che è stato approvato in 11 stati sotto forma di referendum. “Cinquemila anni di storia non saranno rovesciati dalle azioni di pochi giudici liberal o dagli atti di pochi funzionari locali – ha detto a Meet the press, riferendosi alle sentenze dei giudici del Massachusetts ed all’iniziativa del sindaco di San Francisco – il matrimonio è e deve essere definito come l’unione tra un uomo ed una donna”.

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