Russia: prima coppia gay “obbligata” a fuggire dal Paese

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Attacchi sia dai cittadini russi che da membri conservatori del Parlamento.

coppia gay russa
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Pavel Stotsko e Yevgeny Voitsekhovsky sono due ragazzi russi di 28 anni che all’inizio dell’anno si sono sposati in Danimarca.

E’ la prima coppia gay russa. Non essendo permesse le unioni tra coppie dello stesso sesso nel loro Paese, i due ragazzi hanno deciso di recarsi nel paese scandinavo per celebrare le loro nozze. E prima di tornare in Russia hanno studiato la legge, scoprendo che anche il loro Stato doveva riconoscere un matrimonio celebrato all’estero. Anche se lì le coppie dello stesso sesso non hanno diritti.

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d'amore Viennese.

Tornati quindi in Russia come coppia sposata, Stotsko e Voitsekhovsky si sono recati al loro Comune per ottenere il riconoscimento, che è stato concesso come previsto. L’approvazione del loro stato civile prevede un timbro in un documento ufficiale russo. I due hanno fotografato e pubblicato il timbro su Facebook, in segno di vittoria. La foto ha fatto il giro del paese, e di condivisone in condivisione la loro storia è diventata di dominio pubblico. 

Le minacce e la fuga della coppia gay russa

A lanciare una campagna di odio verso la coppia gay russa è stato il parlamentare di destra Vitaly Milonov, membro di Russia Unita (il partito del presidente Vladimir Putin e ora al potere). Vere e proprio accuse di diffamazione verso i due, che venivano etichettati da Milonov come due capre puzzolenti, che dovevano essere controllati per la trasmissione di malattie e cacciati dal Paese. Poco dopo questo attacco, iniziano le minacce e gli insulti dal web, fino all’arrivo delle autorità a casa, che hanno sequestrato il documento. Secondo la Polizia, la coppia aveva violato la celebre legge del 2013, che vieta ogni forma di propaganda omosessuale. 

Dopo le minacce di negargli anche l’elettricità e la connessione a Internet, la coppia gay russa ha deciso di andarsene, chiedendo l’asilo politico all’Olanda. Solo poche settimane fa hanno ottenuto lo status di rifugiati, e hanno denunciato la loro storia. Qui potranno iniziare una nuova vita, vivendo senza timore di essere minacciati o insultati da uomini dello Stato e da semplici cittadini. “Dopo che Putin è salito al potere, dopo l’ascesa al potere di quelle persone che venivano dal mondo criminale, le usanze criminali e l’idea che i gay sono persone sporche hanno guadagnato più popolarità nel Paese e sono ora ampiamente accettate in tutto il governo“, hanno spiegato, una volta resa pubblica la loro esperienza.

Credits: Wikimedia Commons

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