Russia, giovane donna trans umiliata in un locale: ‘mostro, sapevi che avresti avuto una vita di umiliazioni’

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Melissa, giovane donna transgender, ha denunciato un brutale attacco transfobico in un locale di San Pietroburgo, in Russia.

La ragazza si è presentata alla porta del locale Ionoteca, ma il buttafuori le ha vietato l’ingresso perché minorenne, prima di chiamarla ‘mostro’ e di costringerla ad alzare la gonna per vedere cosa avesse sotto, tra le gambe.

“Il problema è che sono transgender e non sono ancora riuscita a cambiare i miei documenti, quindi ho il passaporto con il nome di un uomo, ma sembro una ragazza”, ha detto Melissa al sito Sobaka. ‘Non entrerai mai qui, abbiamo gente normale, mostro’, le avrebbe urlato il buttafuori, ma la situazione non è affatto migliorata quando alla porta, visto il trambusto, si è presentato il proprietario del locale, Alexander Ionoff.

“Mi dispiace, ma hai una vita intera di umiliazioni davanti a te. Lo sapevi quando hai preso la decisione di diventare donna, ora lo devi sopportare”. Denunciato sui social, l’uomo ha provato a difendersi citando persino George Orwell e la sua ‘polizia del pensiero’.

“Il club si è sempre posizionato come luogo di completa libertà. Ci sono persone assolutamente diverse che si aggirano intorno a noi: gay e transgender e tutti i tipi di rappresentanti degli ambienti della sinistra liberale: artisti, poeti, musicisti, ecc. Mi pento di quello che è successo, la situazione non è stata piacevole“. “Sono solidale con un uomo che non è riuscito ad entrare nel club, niente più. “

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