Russia, le associazioni a Letta e Bonino: “Prendete posizione”

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Avrà inizio domani una mobilitazione internazionale organizzata dalle associazioni lgbt contro le leggi omofobe in Russia. Appello al governo: "Al G20 di San Pietroburgo, siate a favore dei...

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“Chiediamo al governo italiano di prendere una posizione chiara ed esplicita contro la continua violazione dei diritti umani in Russia durante il G20 che si terrà a San Pietroburgo i prossimi 5 e 6 settembre”. Inizia così il documento firmato dalle associazioni lgbt italiane che che chiede al governo italiano di schierarsi in maniera chiara e incontrovertibile in opposizione alla contestatissima legge contro la “propaganda di rapporti sessuali non tradizionali” recentemente approvata dalla Russia.

“Nonostante le numerose prese di posizione registrate su questo tema in tutto il mondo – dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay – in Italia i rappresentanti istituzionali assistono in silenzio a questo pericoloso imbarbarimento, di cui non si vuole cogliere la portata”.

A rischio non sarebbero solo i diritti delle persone lgbt, secondo Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Certi Diritti, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno e Rete Genitori Rainbow, ma “la fondamentale libertà d’espressione di tutti i cittadini russi”. “Altri esempi sono la legge sui cosiddetti “agenti stranieri” – si legge nella nota – che ha colpito varie associazioni che si occupano di diritti umani in genere e anche associazioni culturali; la legge Dima Yakovlev, che introduce il divieto per i cittadini americani di adottare bambini russi e di finanziare l’attività “politica” delle ONG russe, una legge che impone restrizioni all’utilizzo di Internet dando al governo la possibilità di chiudere un sito web che pubblichi materiale contrario alla morale pubblica, una legge penale che estende la definizione di tradimento sino a poter includere le attività internazionali di advocacy a favore dei diritti umani e altre leggi che limitano gravemente la libertà d’assemblea e d’associazione. Nel complesso fa impressione che si stiano reintroducendo repressioni alle libertà che erano presenti nel sistema dittatoriale sovietico”.

Vani sono andati, finora tutti gli appelli rivolti alla Russia non solo dalle organizzazioni non governative, ma anche dalla Commissione per i Diritti Umani dell’Onu e quelli della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

“Nei giorni del 3 e 8 settembre ci uniremo anche in Italia al coro di voci che si leva da varie città del mondo quali Londra, New York, Seattle, Rio de Janeiro, Montevideo, Ottawa e Parigi – continuano le associazioni -, supportando la campagna globale promossa da All Out anche grazie all’hashtag #Russia4Love e il global kiss-in ToRussiaWithLove”.

Le manifestazioni previste in Italia sono: il 3 settembre a Bologna in piazza Nettuno alle 18, a Napoli dalle ore 18 alle ore 20 davanti la Prefettura in Piazza del Plebiscito e a Milano dalle ore 18.30 alle ore 20 davanti la Prefettura in Corso Monforte, 31; l’8 settembre alle ore 15 a Firenze in via Guicciardini 15, a Roma davanti l’Ambasciata russa dalle ore 15 in via Gaeta 5, a Palermo in viale Orfeo (Mondello), a Bari in Corso Benedetto Croce, a Perugia in Piazza 4 Novembre e a Milano, alle 17.30, in piazza San Babila, a Genova alle 15.30 davanti al Consolato Generale della Federazione Russa, in via Ghirardelli Pescetto 16.

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