Russia: nipote di Wilde chiede garanzie su Pride

Merlin Holland, nipote di Oscar Wilde, ha chiesto al presidente Vladimir Putin di garantire i diritti degli omosessuali e una giusta copertura mediatica alla marcia gay che si terrà il 27 maggio.

MOSCA – Mancava, tra le critiche alla televisione russa, quella di essere “manifestamente omofoba”. L’ha sollevata Merlin Holland, nipote di Oscar Wilde, che ha chiesto al presidente Vladimir Putin di garantire i diritti degli omosessuali e una giusta copertura mediatica alla marcia gay che si terrà il 27 maggio nella capitale ex sovietica. “In passato”, ha detto il discendente dell’autore del “Ritratto di Dorian Gray”, rivolgendo un appello al capo del Cremlino, “il vostro Paese ha dato al mondo grandi opere d’arte, di musica e di letteratura, i cui autori, in qualche caso, erano omosessuali, come Ciaikovsky. Non c’è niente di cui vergognarsi; niente di decadente o di depravato”.

A stigmatizzare in questi termini la prima celebrazione ufficiale a Mosca del ‘Gay Pridè era stato il canale televisivo moscovita, ma nel mirino di Holland è entrato anche il sindaco della capitale, Yury Luzhkov, il quale ha minacciato di vietare la manifestazione. “Un atto”, ha concluso Holland, “in contrasto sia con la costituzione russa sia con la Convenzione europea per i diritti umani”.