Salvini: discriminatorio non dividere la casa con salviniani. Ma la replica dell’affittuario è virale

Matteo Salvini ha scatenato l’odio omofobo nei confronti del ragazzo veneziano che non vuole ‘salviniani’ in casa propria. La sua replica al ministro: “La mia non è discriminazione ma tutela”.

Salvini, sempre e solo lui, perché l’Italia parrebbe ormai girare attorno al suo nome e cognome.

Ha fatto il giro del web l‘annuncio immobiliare veneziano di pochi giorni fa, che ha visto un giovane studente universitario cercare un convivente – quindi un co-inquilino nella casa dove già abita, n.d.r.-  di qualunque idea razza o orientamento, ma che non fosse fan di Matteo Salvini.

Inevitabile la replica da parte del vicepremier leghista, che tra un giro sulla moto d’acqua della polizia con il figlio 16enne, una sparata elettorale, un selfie e un bacione social, ha twittato contro il ragazzo in questione, Silvio Saraceno, aizzandogli come prassi gli elettori più beceri ed omofobi. “Rifiutare di affittare la stanza a ragazzi che hanno idee diverse dalle tue. Che “democratici”. Viva il confronto e le diversità, sempre. Poi quello cattivo sarebbe Salvini“, ha scritto sui social il ministro dell’interno, sfacciato come al suo solito nel provocare volutamente reazioni violente.

Saraceno, chiamato in causa, ha voluto così replicare all’Onorevole Ministro.

Premesso che ritengo di essere nella piena legittimità, credo che basterebbe leggere con maggiore attenzione l’articolo in questione, senza limitarsi al titolo – che peraltro non è proprio corretto – per capire che non ho discriminato opinioni diverse, né tantomeno appartenenze politiche.
Io mi riferisco ai valori umani e civili, necessari per una coesistenza serena, che non ho riscontrato tra le persone che La sostengono e che, per esempio, si sono sentite autorizzate ad augurare a me e a terzi lo stupro, la malattia, la miseria, la morte o il fuoco in casa. Le stesse persone che si sono sentite giustificate anche a definirmi un froc*o, un drogato, un razzista, un comunista, un fascista e chi più ne ha più ne metta.
Se essere salviniani significa questo, mi convinco ancor di più che la convivenza con loro sarebbe incompatibile e che non potrebbe mai esserci un confronto di opinioni, perché odio e istigazione a delinquere non sono idee.
Con il mio annuncio io non sto rifiutando di condividere la casa con ragazzi che hanno idee diverse dalle mie: questa non è discriminazione ma tutela.
Inoltre, il rispetto delle diversità non è conciliabile in alcun modo con l’imposizione violenta e l’ostracismo verbale, così come democrazia e libertà di scelta non sono antitetiche.
La ringrazio perché, con la vivace polemica che è stata sollevata, ha conferito più credibilità alle mie dichiarazioni.
Viva il confronto e la diversità, sempre!
In allegato una piccola selezione delle più rappresentative “idee diverse” condivise negli ultimi giorni dai suoi seguaci.

Una selezione ‘terrificante’, che da sola giustifica qualsiasi ‘ostracismo’ nei confronti di un’eventuale convivenza. A meno che non la pensiate come loro…

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