San Francisco protegge la sua storia LGBTI: approvato distretto gay e leather

Il comune ha deciso di tutelare l’eredità di una delle zone gay più antiche della città.

La speculazione immobiliare minaccia la San Francisco LGBTI: il consiglio comunale interviene per creare il distretto Gay e Leather.

Con un voto all’unanimità i supervisori di San Francisco hanno deciso di istituire il “Leather and LGBTQ Cultural District” nella zona del South of Market. Fin dagli anni ’60 l’area ha attirato l’insediamento della comunità gay ed è stata a lungo oggetto di contesa con i progetti di riqualificazione del comune, in parte realizzati solo a partire dagli anni ’80, quando la rete della comunità LGBTI era fiaccata dal diffondersi dell’Aids.

Il provvedimento, che dovrà passare una seconda votazione nei prossimi giorni, nasce in risposta alla “gentrification” che ha colpito la zona, dove l’aumento dei prezzi e degli affitti ha portato alla chiusura di diversi bar e attività LGBTI.

Harvey Milk San Francisco Castro
L’area di Castro, un’altra delle zone LGBTI storiche di San Francisco

La speculazione immobiliare sta mettendo a rischio un pezzo dell’identità storica della città californiana. Con questo regolamento sarà favorita la permanenza di attività commerciali storiche rispetto a nuovi insediamenti.

L’area del South of Market è nota per la Folsom Street Fair, che ogni anno attira all’incirca 400mila persone, in particolare appassionate di leather. Il consiglio comunale sta valutando anche l’istituzione del Castro Cultural District e del Transgender Cultural District nella zona del Tenderloin.

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