SANTITÀ, CI CONSENTA…

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Il Vaticano vomita il suo rifiuto delle coppie gay. E si fa il vuoto intorno. Protestano i Radicali, gli atei, i gay (anche quelli cattolici). Dov'è finito il...

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CITTÀ DEL VATICANO – Il monito della Santa Sede ai politici cattolici continua a suscitare, com’era prevedibile, una serie di reazioni dal mondo laico. Il problema è noto a tutti: sulle unioni tra omosessuali occorre – secondo il cardinal Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede – “esprimere chiaramente e pubblicamente il proprio disaccordo e votare contro il progetto di legge”. Sono queste le “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni fra persone omosessuali” approvate dal Papa; il Vaticano ribadisce: “le unioni fra persone omosessuali sono nocive per il retto sviluppo della società umana”.

In concomitanza con la pubblicazione del documento cattolico, i radicali italiani sono scesi in piazza San Pietro, il 31 luglio 2003, “per difendere la laicità dello Stato dalle ingerenze Vaticane”. Un’ingerenza tanto forte da chiedere l’intervento del presidente della Commissione Europea e dei capi di stato e di governo dei 15 paesi dell´Unione. La manifestazione di protesta ha visto in prima linea il segretario dei Radicali Daniele Capezzone.

Presenti all’iniziativa il presidente dei deputati radicali al Parlamento Europeo, Maurizio Turco e il segretario generale del gruppo dei deputati radicali a Bruxelles, Sergio Rovasio, autore di un tentato “ingresso clandestino” oltre le mura leonine respinto dalle forze dell’ordine. Per l’associazione “No God – Atei per la laicità dello Stato” c’era il presidente Giulio Vallocchia. Per Arcigay, il segretario nazionale Aurelio Mancuso e il presidente onorario, nonché onorevole Ds, Franco Grillini.

Non più di una decina di manifestanti, un’opera di comunicazione fatta “come Dio comanda” che, ancora una volta, dimostra quanto sia importante avere le idee chiare. Pochi concetti espressi in maniera semplice ai giornalisti intervenuti (per lo più esteri). “Spero che destra e sinistra smettano di genuflettersi – ha dichiarato Capezzone – rispondano ai cittadini e non alle burocrazie vaticane. La nuova crociata vaticana intende mobilitare tutti i politici cattolici del mondo contro un nemico, la persona omosessuale, che può essere compresa e accolta solo se rinuncia alla propria affettività e ad avere un proprio progetto di vita”.

Da Roma, l’Associazione “No God” ha lanciato un appello ai “pochi politici laici o almeno un sussulto di dignità laica, contro la deriva clericale che investe il nostro Paese che si sta trasformando in un regime teocratico”.

Per Franco Grillini “si tratta dell’ennesimo errore del Vaticano. Si contrappone l’etica dei principi a quella della responsabilità. Milioni di persone chiedono diritti umani e leggi ragionevoli che dove sono state applicate hanno dimostrato di essere efficaci, smentendo in modo inequivocabile tutti i discorsi che girano attorno a una presunta disgregazione della famiglia tradizionale in presenza del riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali”.

È forte, nei giorni che seguono la presentazione del documento romano, l’amarezza e il disappunto dei gruppi di omosessuali credenti italiani che più di tutti “soffrono” per l’ennesima condanna.

Gianni Geraci, del Coordinamento Omosessuali Cristiani Italiani (COCI), citando il testo diffuso nel 1999 dalla “National Coalition of American Nuns”, un organismo che raccoglie le superiore delle congregazioni femminili statunitensi, esclama: “Guai a voi, uomini della curia vaticana, ipocriti! Perché chiudete la porta alle relazioni d’amore tra lesbiche e gay e poi proteggete i preti e i vescovi omosessuali che ci sono tra di voi. La chiesa – dichiara Geraci – odia solo i gay felici”.

Per il prof. Giovanni Felice Mapelli del Centro Studi Teologici di Milano “la Chiesa cattolica entra in una contraddizione insanabile con la sua stessa filosofia dell’uguaglianza evangelica e con i principi di fondo della sua stessa natura: la carità universale. Inoltre, in questo modo, rivela un Dio (creatore e legislatore) che è più vicino a quel ‘God’ di cui parlava il nazismo che a quel Padre cui si riferiva Gesù Cristo”.

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Don Franco Barbero, dell’Associazione “Viottoli” di Pinerolo (To) afferma che l’azione vaticana “è un vero e proprio atto persecutorio, travestito di ‘rispetto, compassione, delicatezza’ (…) la gerarchia è disperata. Quando un potere ricorre o alle scomuniche o alle armi è segno che non ha più altre carte da giocare. Non ha più ragioni e conosce soltanto la via dell’imposizione”.

“Nuova Proposta”, gruppo di uomini e donne omosessuali credenti di Roma, ritiene che “la Chiesa Cattolica ha perso ancora una volta l’occasione di riconciliarsi con le persone omosessuali”.

Dall’estero rimbalzano le reazioni sdegnate di associazioni omosessuali. In Brasile, i gay di Bahia, annunciano che “rinunceranno al battesimo. Non possiamo più far parte di una religione che viola i nostri diritti umani”. I cattolici gay australiani, invece, definiscono il documento vaticano “oltraggioso, senza cuore e autoritario”.

Jackie Lewis, co-presidente della sezione europea dell’Associazione Internazionale Lesbica e Gay (ILGA-Europe), afferma: “Ancora una volta vediamo il Vaticano esprimere posizioni con un chiaro intento discriminatorio e mascherarle come se volessero proteggere la famiglia. La società moderna celebra la diversità della vita, inclusa la diversità di quelle famiglie in cui due persone dello stesso sesso condividono il loro amore e la loro vita insieme”. “I parlamentari rappresentano tutti i cittadini”, continua Riccardo Gottardi, membro italiano del direttivo di ILGA-Europe, “Sarebbe gravissimo se cedessero alle pressioni della chiesa Cattolica per imporre un dogma dal sapore medievale alle libertà dei singoli”.

“Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in vesti di agnelli e dentro sono lupi rapaci” (Matteo 7,15). Santità, ci consenta: dov’è Cristo, dov’è finito il Dio dell’Amore?

Ulteriori informazioni su questo articolo:
http://www.vatican.va/news_services/press/vis/dinamiche/d0_it.htm
http://www.radicali.it/
http://www.arcigay.it/show.php?685
http://www.nogod.it/
http://www.viottoli.it/appuntidiviaggio/2003/appunti397.html
Si ringrazia per la collaborazione il collega Daniele Priori. Foto di Claudio Mori.

di Pasquale Quaranta

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